Libero logo

Silvia Salis e le tasse, rapina-Tari: +5,7%, cosa significa la sinistra al comando

di Andrea Muzzolongiovedì 23 luglio 2026
Silvia Salis e le tasse, rapina-Tari: +5,7%, cosa significa la sinistra al comando

3' di lettura

«A nessuno piace aumentare le tasse», ha detto il sindaco di Genova Silvia Salis. Certo è che alla sinistra viene proprio naturale. E anche l’idola dei progressisti nostrani non è voluta essere da meno: dopo che nella conferenza stampa per il suo primo anno di governo, la giunta genovese aveva annunciato in pompa magna di essere «ben ottimisti che non ci sarà un aumento della Tari», è arrivata la stangata. L’incremento medio della tariffa sarà del 5,7% a fronte di una crescita dei costi del 6,7% per Amiu, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti nel capoluogo ligure.

Tra le ipotesi al vaglio dell’amministrazione c’era quella di destinare parte del ricavato dalla tassa di soggiorno per sterilizzare l’aumento della Tari. Tant’è che a fine giugno la giunta aveva approvato il passaggio da 3 a 5 euro a notte della tassa per gli appartamenti ammobiliati a uso turistico e da 3 a 4 euro per le strutture come B&B, affittacamere e case vacanze. Il Comune ha quindi destinato 1,3 milioni di euro derivanti dalla tassa (oltre a 1 milione di ulteriori risorse comunali) per coprire i costi della raccolta rifiuti. Cifra però insufficiente. Qualcuno deve aver fatto male i conti...

Silvia Salis, scatta l'operazione: i due step, cosa accadrà ad ottobre

È scattata l'operazione Silvia Salis. La sindaca di Genova è pronta ad auto-nominarsi a "terza do...

A dimostrarlo, i tempi strettissimi per completare l’iter di approvazione dell’aumento: dovrà concludersi entro il 31 luglio, termine fissato dalla normativa nazionale per l’approvazione dei piani economico-finanziari del servizio rifiuti. L’aumento della Tari sarà applicato già al saldo di fine anno: se infatti l’anticipo era basato sulle tariffe 2025, il conguaglio recepirà già la nuova tariffa. Neanche a dirlo, il sindaco Salis ha giocato la carta dello scaricabarile sull’amministrazione passata: «Il Comune è intervenuto per quanto possibile. Avremmo potuto calmierare ancora di più con risorse nostre? Forse. Ma la coperta non è infinita e si sarebbero dovuti tagliare servizi ai più fragili. Queste sono scelte politiche».

Poi l’attacco frontale al governatore Marco Bucci, suo predecessore, che «diceva di avere un approccio manageriale, ma poi ci ha lasciato le aziende pubbliche sull’orlo del fallimento. Questa amministrazione non ha intenzione di usare le partecipate per fare propaganda politica». Il sindaco ha quindi ammesso che le ricadute in termini di consenso saranno inevitabili: «L’intenzione di questa amministrazione è quella di non lasciare le aziende partecipate come le abbiamo trovate noi: se questo ci costerà del capitale politico, pazienza, ma è una questione di trasparenza».

Silvia Salis, la consigliera insulta gli elettori di destra dandogli dei "topi"? Per la sindaca non c'è problema...

"Sono usciti dalle fogne". I fascisti, ovviamente. O meglio, gli avversari politici. L'insulto piove da Il...

Ferma la replica di Ilaria Cavo, deputata e consigliere di Noi Moderati: «Nonostante la situazione disastrosa ereditata dalla giunta Doria, lo sforzo del centro destra è stato quello di non aumentarla. L’esattrice Salis invece vede i genovesi come bancomat». A scagliarsi contro il primo cittadino dem sono stati anche i sindacati. «La notizia di un possibile aumento della Tari mai espressa dal Comune ai tavoli di confronto rappresenta un fatto grave nel merito e nel metodo», denunciano Cgil, Cisl e Uil. La delibera approderà domani in commissione e la prossima settimana in Consiglio comunale. «In 14 mesi la progressista Salis è riuscita ad aumentare Imu, biglietti dei musei, Irpef, imposta di soggiorno e tasse d’imbarco. Ora, smentendo le sue stesse dichiarazioni, arriviamo a un aumento imponente della Tari su famiglie e imprese, approvato senza alcun confronto preventivo e con una fretta estrema. Tutto questo è assurdo e antidemocratico», è l’attacco della consigliera leghista Paola Bordilli.

Genova, Silvia Salis e il post-choc della consulente: "Sono usciti dalle fogne"

Nuova polemica a Genova su Ilaria Gibelli, consulente “LGBTQIA+” della sindaca Silvia Salis, retribuita con ...