Brescia, 9 giu. (askanews) - Brescia è sempre il punto di partenza, non soltanto per Gianni Morandi che quest'anno era tra i primi al via della 1000 Miglia. E non soltanto per lo start, ovvero il punto da cui nasce tutto, per l'evento per eccellenza del territorio bresciano che porta lontano. In questo senso tra i sostenitori di 1000 Miglia nel 2026 c'è un gruppo che unisce la tradizione ospitale tirolese al respiro internazionale e che ha deciso di fare squadra con la corsa, proprio in prossimità dell'apertura di una nuova struttura nella vicina Salò.
Alessandra Niada, Head of Marketing Italy Falkensteiner Hotels & Residences, racconta il senso di questa scelta: "Per noi 1000 Miglia è una maniera di collaborare con il territorio, come ho già detto sicuramente, ma è anche una sorta di posizionamento nazionale e internazionale, perché comunque 1000 Miglia è divenuto negli anni anche un evento importante e un nome a livello internazionale. Sicuramente nei prossimi anni, quando l'albergo sarà effettivamente operativo, avremo anche la possibilità di lavorare molto di più on site, ospitando le macchine, ospitando la storia di 1000 Miglia e creando un concept all'interno della struttura o comunque tante attività all'interno della struttura che faranno proprio vivere 1000 Miglia ai nostri ospiti".
Anche perché Mille Miglia è un po' parte di quello che si chiama Made in Italy.
"Esatto. Cercando sempre di non cadere nei cliché, quindi di non cadere nella, diciamo così, banalità, comunque la nostra Italia è un'Italia piena di eccellenze. Sicuramente Mille Miglia è una di queste eccellenze, come le macchine, come i brand che appunto fanno parte della Mille Miglia e come tante altre attività che comunque vogliamo sviluppare", dichiara.
Va detto che il passaggio della 1000 Miglia a Salò è una tradizione e noi di askanews ci siamo stati e abbiamo intervistato un personaggio altrettanto tradizionale: Mister Croccantino, al secolo Giuseppe Zioni, salodiano classe 1949, carrozziere da quando aveva quattordici anni nell'officina del padre. Sulle sue avventure si è scritto anche un libro: qualche aggettivo per la 1000 Miglia?, gli chiediamo.
"Sublime, non ho parole, me la sogno di notte, mi viene la pelle d'oca, non capisco. E' più forte di me, per me è sempre la prima volta".
E alla fine con i suoi copiloti si decide che si può partire.
"Direi che è tutto pronto", dice uno del team di Croccantino. "Il pilota sono io", sottolinea Zioni. "Pilota, co-pilota. Non è stabile? Non è stabile. Ma questo se lo perdiamo?", dice il co-pilota staccando la scritta taxi dal tettuccio.
"No, non lo perdiamo", replica Mr. Croccantino. E poi il suo co-pilota aggiunge e sottolinea: "1000 Miglia, per guardare il futuro e il passato. Perché davanti e dietro, il valore della 1000 Miglia è quello. È il passato che si ripresenta per ricordarci quello che eravamo stati. Perché con l'ingegneria, la meccanica, si racconta anche la storia. E la storia è la base su cui costruire il futuro. Questo, per Giuseppe, è il senso della 1000 Miglia".



