Roma, 19 giu. (askanews) - Lexroom apre una sede a Roma e accelera la sua crescita nel mercato legale europeo. La scale-up milanese, fondata nel 2023 da Paolo Fois, Martina Domenicali e Andrea Lonza, ha chiuso un round Series B da 50 milioni di dollari e ha raggiunto 18 milioni di euro di ARR nei primi sei mesi del 2026, tra i risultati più rilevanti nel panorama legal AI d'Europa. La scelta della Capitale non è casuale. Roma ospita il più grande Ordine degli Avvocati d'Italia, con oltre 32.900 iscritti tra avvocati e praticanti, e rappresenta il cuore istituzionale del sistema normativo nazionale. La nuova sede nasce per consolidare il dialogo con istituzioni, associazioni professionali, università e organismi regolatori, in una fase in cui l'intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente il lavoro giuridico.
"Essere presenti nella Capitale significa contribuire attivamente al dibattito sul futuro della professione legale", spiega Martina Domenicali, co-founder e Chief Revenue Officer della società.
Il contesto di mercato è favorevole. Secondo il Rapporto Censis-Cassa Forense 2026, oltre il 55% degli avvocati italiani utilizza già strumenti di intelligenza artificiale, una quota che sale al 70% tra gli under 40, con più di sei professionisti su dieci che dichiarano un miglioramento concreto della produttività.
Lexroom adotta un approccio cosiddetto "data-first", che combina modelli di AI generativa con un patrimonio proprietario di oltre sei milioni di fonti normative, giurisprudenziali e regolatorie certificate. Un modello che, secondo la società, la distingue dai principali competitor internazionali orientati invece a un approccio "LLM-first". La piattaforma è oggi utilizzata da oltre 12.000 clienti tra Italia, Spagna e Germania.
Nei prossimi mesi l'azienda prevede il lancio di nuovi moduli specializzati nel diritto penale e nella tutela dei consumatori, un ampliamento dell'offerta enterprise e l'apertura di nuovi mercati europei, con l'obiettivo di espandersi in un nuovo Paese ogni tre mesi. Sul fronte occupazionale, sono previste circa 100 nuove assunzioni entro fine 2026, per portare il team a 200 persone. Il target di fatturato ricorrente annuo è fissato a 40 milioni di euro entro la fine dell'anno.
La scelta della Capitale non è casuale. Roma ospita il più grande Ordine degli Avvocati d'Italia, con oltre 32.900 iscritti tra avvocati e praticanti, e rappresenta il cuore istituzionale del sistema normativo nazionale. La nuova sede nasce per consolidare il dialogo con istituzioni, associazioni professionali, università e organismi regolatori, in una fase in cui l'intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente il lavoro giuridico. "Essere presenti nella Capitale significa contribuire attivamente al dibattito sul futuro della professione legale", spiega Martina Domenicali, co-founder e Chief Revenue Officer della società.
Il contesto di mercato è favorevole. Secondo il Rapporto Censis-Cassa Forense 2026, oltre il 55% degli avvocati italiani utilizza già strumenti di intelligenza artificiale, una quota che sale al 70% tra gli under 40, con più di sei professionisti su dieci che dichiarano un miglioramento concreto della produttività.
Lexroom adotta un approccio cosiddetto "data-first", che combina modelli di AI generativa con un patrimonio proprietario di oltre sei milioni di fonti normative, giurisprudenziali e regolatorie certificate. Un modello che, secondo la società, la distingue dai principali competitor internazionali orientati invece a un approccio "LLM-first". La piattaforma è oggi utilizzata da oltre 12.000 clienti tra Italia, Spagna e Germania.
Nei prossimi mesi l'azienda prevede il lancio di nuovi moduli specializzati nel diritto penale e nella tutela dei consumatori, un ampliamento dell'offerta enterprise e l'apertura di nuovi mercati europei, con l'obiettivo di espandersi in un nuovo Paese ogni tre mesi. Sul fronte occupazionale, sono previste circa 100 nuove assunzioni entro fine 2026, per portare il team a 200 persone. Il target di fatturato ricorrente annuo è fissato a 40 milioni di euro entro la fine dell'anno.



