A L'aria che tira, su La7, si parla dell'invasione di migranti a Ceuta e delle successive polemiche tra il governo spagnolo e quello italiano, scoppiate dopo la scelta di Giorgia Meloni e di Antonio Tajani di sospendere i trattati di Schengen con il Paese iberico. In studio, Arturo Scotto del Partito Democratico si scontra con Silvia Sardone, in collegamento.
"Il Ministro degli Esteri non conosce la geografia. Non conosce come funziona. Mette tutto nel frullatore e non si vergogna di parlare", attacca Scotto. Sardone replica con pacatezza: "Faccio semplicemente notare che la lettera per Ursula Von Der Leyen proposta dal governo italiano è sottoscritta da altri 22 paesi europei. Quindi che questo problema, magari non è un problema per Scotto, sia un problema per i paesi europei è fattuale".
Ceuta, delirio di Bonelli-Fratoianni: "Molti indizi, complotto contro Sanchez"
Ma chi sono quei due: l’ispettore Clouseau e il tenente Colombo? Quei due, che una nostra fonte giura di avere vis...E ancora: "Non è che quando ci sono i morti in mare a Lampedusa e Cutro è colpa del governo italiano e invece quando ci sono i morti in mare a Ceuta, in quel caso Sanchez la colpa non ce l'ha per nulla. La ricetta tanto cara alla sinistra dell''accogliamoli tutti', 'nessuno è straniero', 'frontiere aperte', evidentemente alla prova dei fatti non è attuale. Anzi, sono loro i primi a correre ai ripari. Poi l'Italia fa l'Italia e pensa ovviamente ai propri confini: pone il tema a livello europeo e decide di operare maggiori controlli alle frontiere. È una colpa? Non credo". Ineccepibile.




