Jolanda di Savoia (Ferrara), 16 lug. (askanews) - A Jolanda di Savoia, nel Ferrarese, Bonifiche Ferraresi ha presentato i risultati della prima BFuture Farm in Repubblica del Congo. Un anno di lavoro nel villaggio di Malolo, regione di Niari, per replicare in Africa il modello agroindustriale italiano: dalle sementi al prodotto finito, tutto nel quadro del Piano Mattei.
"E' un obiettivo importante quello di oggi - spiega Federico Vecchioni amministratore delegato di BF International - che dà il via alle 20 model farm che BF realizzerà in più continenti, di cui le prime saranno tutte all'interno del continente africano".
I numeri di un cantiere partito da pochi mesi: 6.000 ettari già recuperati, oltre mille in produzione; circa 450 lavoratori e 50 macchine agricole. Venti chilometri di strade, trenta di linea elettrica, i primi punti d'acqua per le comunità. In arrivo scuole, un centro per la salute e una casa parto.
"Oggi - ricorda Henri Okemba, ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica del Congo in Italia - l'Italia è diventata il secondo partner bilaterale del Congo, in due anni".
Il progetto nasce da un partenariato pubblico-privato: accanto a Bf International ci sono Ciheam Bari, la Farnesina, Sace e Simest. Diecimila ettari in concessione, altri ventimila già individuati. Un modello che l'Italia rivendica come non predatorio. .
"E' un diritto di ogni persona non emigrare - spiega il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani - quindi facendo crescere l'economia di questi Paesi garantiamo loro anche la possibilità di rimanere vicino alle loro famiglie, vicino ai luoghi dove sono nati".



