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India, gli studenti sfidano Modi dopo gli scandali sugli esami

di TMNewsgiovedì 23 luglio 2026
2' di lettura

New Delhi, 23 lug. (askanews) - A New Delhi la protesta degli studenti si allarga e prende di mira direttamente il governo di Narendra Modi. Al Jantar Mantar, storico luogo delle manifestazioni nella capitale indiana, i dimostranti hanno scandito slogan contro il premier e chiesto le sue dimissioni. La mobilitazione era nata dagli scandali legati a irregolarità e a domande di prove d'esame diffuse in anticipo, con la richiesta di dimissioni del ministro dell'Istruzione Dharmendra Pradhan.

Ma nelle ultime ore il movimento ha assunto un profilo più politico, denunciando mancanza di responsabilità, disoccupazione giovanile e gestione autoritaria del potere.

"Questa protesta non riguarda più solo le dimissioni di Dharmendra Pradhan - dice uno studente -. Ora riguarda la democrazia e la Costituzione. Non è più soltanto una lotta, è una guerra tra gli studenti e il governo. La nostra richiesta non è più limitata alle dimissioni del ministro. Ora vogliamo che si dimetta Modi".

Il premier pene severe e procedure accelerate contro i responsabili delle prove d'esame trapelate. Ma i manifestanti dicono che il problema è più profondo e chiedono che il governo risponda politicamente della crisi.

"Meritiamo la responsabilità che ci è garantita dalla Costituzione. Viviamo in un Paese democratico, la più grande democrazia del mondo, e credo che il governo debba rispondere a tutti noi", osserva una studentessa.

Secondo la polizia, nei giorni scorsi gli scontri a New Delhi hanno provocato almeno 178 feriti, tra manifestanti e agenti. La protesta, nata tra studenti e social network, è diventata uno dei fronti più delicati per Modi dall'inizio del suo terzo mandato.