Roma, 29 lug. (askanews) - Una nuova società da 20 miliardi di dollari per gestire Mondiali e diritti Fifa con investitori privati, tra cui un fondo legato alla famiglia Kushner, genero del presidente americano Donald Trump. Fa discutere la proposta del presidente della Fifa, Gianni Infantino; un altro episodio che scuote il calcio dopo le decisioni controverse avvenute durante i Mondiali che chiamavano in causa il presidente Usa.
Uefa e diversi esponenti politici internazionali hanno già ribadito che il calcio appartiene ai tifosi. E l'Europa ha risposto seccamente. Glenn Micallef, Commissario europeo per l'equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, in un post su X ha detto che "la Commissione esaminerà attentamente" le proposte. "Questo non è il baseball" ha affermato Micallef, sostenendo che "la Coppa del Mondo Fifa resta il più grande torneo sportivo del Pianeta, nonostante la Fifa sfrutti ogni opportunità commerciale possibile". "Ma ora basta", ha sottolineato ancora.
La Fifa in un comunicato ha annunciato il proposito di aprire la porta agli investitori privati, attraverso la creazione di una società affiliata e di aumentare i finanziamenti per lo sviluppo del calcio fino a oltre 10 miliardi di dollari, previa approvazione delle federazioni affiliate, con l'obiettivo, è scritto, di "democratizzare" il calcio attraverso incentivi che andrebbero a sostenere anche le federazioni più povere.
Per il progetto sta collaborando con JP Morgan, mentre tra i potenziali investitori figura una società (Thrive Eternal)fondata da Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner.
Le rimostranze della Uefa non si sono fatte attendere, con il presidente Aleksander Ceferin che ha minacciato di boicottare i prossimi Mondiali qualora il piano dovesse essere portato a termine. Le 55 federazioni europee affiliate alla Uefa terranno un incontro straordinario in settimana. Si è "superato un limite che le istituzioni che governano il calcio non dovrebbero mai oltrepassare" si legge in una nota diffusa.



