Genova, 10 ago. (askanews) - "Mio nonno, davanti a quella scena, avrebbe fermato il concerto e probabilmente avrebbe chiesto a Salvini che c...o ci faceva lì". Così Alice De Andrè, nipote di Fabrizio De Andrè, ha commentato in un video pubblicato sui social la contestazione al vice premier Matteo Salvini durante il concerto di Diodato in omaggio al cantautore genovese che si è svolto domenica sera a Tempio Pausania, in Sardegna.
"Ieri all'Agnata - ha ricordato Alice De Andrè - come ogni anno si è tenuto il concerto in onore di mio nonno, con la piccola differenza che quest'anno in prima fila c'era Matteo Salvini. Non so esattamente che cosa sia riuscito Salvini a capire dei testi di mio nonno. Forse la musica? Forse il 'la la la'? Perché sui testi evidentemente abbiamo avuto qualche problema di comprensione. Dire che i loro pensieri, i loro valori e la loro idea di società siano diametralmente opposti è un eufemismo".
"Ma il capolavoro - ha aggiunto la nipote del cantautore genovese - arriva dopo. Una ragazza si alza e contesta la presenza di Salvini al concerto. E scoppia la polemica. Per la ragazza che lo contestava, non per Salvini in prima fila a un concerto di De Andrè. A questo punto mi viene il dubbio che De Andrè sia diventato una specie di santino nazionale. Quello che ascoltiamo tutti, celebriamo tutti, citiamo tutti, purché nessuno si azzardi a ricordare che cosa diceva realmente. Perché sì che quello poi diventa maleducato, divisivo, fuori luogo".
"Una ragazza che contesta un politico ad un concerto di De Andrè - ha sottolineato Alice De Andrè - non è fuori luogo. È forse una delle cose più coerenti che è successa durante tutta la serata. Mio nonno fermava i concerti per le contestazioni, fermava la musica, parlava, discuteva. Quindi se proprio vogliamo parlare di rispetto, ieri Salvini poteva alzarsi e rispondere. Non indignarsi per essere stato contestato. Non farsi proteggere dal silenzio educato di un pubblico venuto a celebrare uno che di silenzio educato se ne faceva molto poco".
"Volete Fabrizio De Andrè? Allora prendetevelo tutto. Non soltanto le canzoni che fanno bella figura alle commemorazioni. Prendetevi anche quello che pensava, quello che contestava", ha concluso la nipote citando una strofa de "La Domenica delle salme".



