Milano, 29 set. (askanews) - Prezzi più alti, guerre e incertezza non hanno fermato la voglia di partire. Secondo Stefania Filippone, Travel Italy & Greece Lead di Accenture, è cambiato il significato stesso della vacanza: sempre più esperienza, tempo per sé e occasione per uscire dalla quotidianità.
"Il turismo continua a crescere anche con prezzi più alti e grande incertezza perché sta cambiando il significato del turismo - afferma Filippone - È un modo di dare una forma al tempo. Le persone viaggiano per tanti motivi diversi. Viaggiano per ritrovare se stessi, per stare con la propria famiglia, per fare esperienze diverse dal proprio quotidiano, perché viaggiare sempre di più, in un mondo molto complesso in cui viviamo, è diventato un modo per arricchirsi, per imparare e per uscire dalla sfera quotidiana che è sempre abbastanza schiacciante. Quindi, nonostante tutto, nonostante i prezzi continuamente in ascesa, una situazione geopolitica molto complessa, la resilienza del mondo del turismo è molto cambiata rispetto a qualche anno fa, dove bastava una notizia per spaventare le persone. Oggi le persone viaggiano lo stesso, semplicemente cambiano destinazione o si adattano alle nuove situazioni in corso".
L'altro cambiamento passa dall'intelligenza artificiale, sempre più utilizzata per cercare destinazioni e costruire itinerari. Per tour operator e agenzie, secondo Filippone, significa ridefinire il proprio ruolo. "Per quello che riguarda i tour operator, il nostro punto di vista è che si devono focalizzare su un prodotto unico - spiega l'esperta - Non possono più fare solo gli aggregatori, perché l'aggregazione verrà svolta molto meglio. Oggi viene fatta dagli OTA e l'AI la faciliterà ancora, quindi devono trovare delle combinazioni di prodotto che davvero siano uniche. Le agenzie di viaggio, secondo me, svolgono un ruolo fondamentale, quello di prossimità e il lato umano verso chi viaggia, e quindi il loro ruolo, secondo me, non cambierà. Devono solo integrarsi in questo sistema e diventare la parte umana. Le persone avranno sempre più bisogno di confrontarsi anche con esseri umani, non soltanto con delle macchine".



