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Alessandro Romano, l'attacco-vergogna dalla Svizzera: "Una partita con l'Italia e 5 anni di niente"

di Lorenzo Pastugliamartedì 29 settembre 2026
Alessandro Romano, l'attacco-vergogna dalla Svizzera: "Una partita con l'Italia e 5 anni di niente"

2' di lettura

Alessandro Romano ha scelto l'Italia, ma in Svizzera la decisione continua a fare rumore. Il centrocampista del Cagliari, nato in Svizzera da genitori italiani e cresciuto nelle nazionali giovanili elvetiche, ha accettato la chiamata di Roberto Mancini ed è già entrato nel nuovo ciclo azzurro.

Una scelta che Alex Frei, commissario tecnico della Svizzera Under 21, ha commentato senza troppi giri di parole. "Deve essere consapevole che con l'Italia potrebbe giocare una partita e poi non essere più convocato per cinque anni, con la Svizzera forse ne avrebbe giocate venti di fila", ha detto Frei alla Rsi. Una previsione sul futuro del giovane, arrivata dopo il debutto di Romano con la Nazionale maggiore italiana contro il Belgio.

Il tecnico elvetico ha anche parlato del rapporto costruito dalla Svizzera con il giocatore: "Si è fatto molto per lui, ma da piccolo probabilmente non dormiva con la maglietta rossocrociata, bensì con quella dell'Italia". Parole che mostrano quanto la decisione abbia lasciato strascichi oltre confine. Romano, classe 2006, ha infatti completato gran parte della trafila internazionale con la Svizzera, collezionando 34 presenze tra Under 16 e Under 20. Poi la svolta, favorita dal doppio passaporto e dalla possibilità di rappresentare l'Italia.

Mancini, però, ha già difeso pubblicamente il ragazzo dopo la prima partita: "Credo che abbia fatto una buona partita e per me conta quello che penso io. Gli errori capitano a tutti, anche a giocatori più esperti". E sul futuro è stato altrettanto chiaro: "Credo che avrà un grande futuro in Nazionale”. La sfida, dunque, è appena cominciata. Romano ha scelto l'azzurro e ora dovrà costruirsi il proprio spazio, mentre dalla Svizzera Frei ha già messo sul tavolo il dubbio che accompagna ogni cambio di nazionale: quello di una carriera internazionale da conquistare partita dopo partita.