Venezia, 30 set. (askanews) - Un sogno mai realizzato: l'ultimo progetto di Andrea Palladio era dedicato al Palazzo Ducale di Venezia: non ci sono arrivati disegni, ma un foglio con una descrizione dell'idea e della visione. Da questo documento è stato ricostruito un modello di quel palazzo potenziale, che oggi entra a fare parte della collezione del Museo dell'opera del Ducale stesso.
"Nella storia di Palladio - ha spiegato ad askanews l'architetto Antonio Foscari - è il momento finale, è un sogno utopico probabilmente, però concepito con straordinaria perizia per cui potenzialmente realizzabile. Lui conclude la relazione scrivendo 'alla vostra, buona grazia, mi raccomando'. Poi dopo aver fatto questo progetto non sappiamo più nulla di lui, neanche dove è morto. Lui fa questo atto finale di fiducia nell'architettura, di proposizione dell'antico e se lei pensa che comincia come scalpellino e alla fine della vita lui ha l'autorevolezza morale di proporre di cambiare l'immagine dello Stato, si capisce che il percorso di crescita intellettuale, di autocoscienza di quest'uomo è abbastanza impressionante".
Siamo nel campo dell'architettura del possibile, dei "se" sulla storia, ma anche un progetto mancato ci può dire, pur con la sua assenza, qualcosa di importante. "Il fatto che questo progetto non è stato realizzato significa - ha aggiunto il professore - che l'evoluzione storica di Venezia era quasi finita".
La Fondazione Musei Civici di Venezia ora ha portato il modello del progetto palladiano negli spazi del Museo dell'opera di Palazzo Ducale. "A me piace molto che sia qui - ha concluso Antonio Foscari - mi piace che sia con i capiteli smontati, sembra proprio un cantiere ancora in atto e quindi gli auguro buona fortuna, poi capiti quello che capita".
E per un attimo possiamo anche immaginare una storia alternativa, una Venezia diversa, ma che resterebbe comunque profondamente se stessa.



