Roma, 2 ott. (askanews) - Prostituzione e pornografia minorile, detenzione o accesso a materiale pedopornografico, con l'aggravante di aver commesso il fatto ai danni di minori di 16 anni. Con queste accuse i carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, (emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica), nei confronti di un quarantenne, gravemente indiziato di aver approfittato della condizione di minore età di alcune ragazze.
Le indagini sono partite dalla denuncia, due anni fa, da parte dei genitori di una giovane non ancora quindicenne che, allarmati per il comportamento della figlia, sul suo cellulare, hanno trovato foto che la ritraevano in atteggiamenti sessualmente espliciti.
I carabinieri hanno poi scoperto diverse chat su app di messagistica come Telegram, WhatsApp, intrattenute con un soggetto chiamato "Sugar Daddy" su cui è iniziata l'attività investigativa; sono state rintracciate conversazioni anche con altre ragazze. Eseguite otto perquisizioni, anche nei confronti di altri indagati in stato di libertà.
Dalle analisi dei dispositivi sequestrati e dai racconti delle vittime sono state ricostruite le fasi in cui l'uomo, tra il 2015 ed il 2025, dopo aver contattato sui social o tramite passaparola le giovani, conquistandone la fiducia, a volte anche dietro compenso economico, gli avrebbe proposto incontri a scopo sessuale o, in alternativa, l'invio di filmati o foto autoprodotti, con chiaro contenuto sessuale.



