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Energia, Bernardi (Illumia): volatilità più alta di quella del Nasdaq

di TMNewsmartedì 6 ottobre 2026
1' di lettura

Bologna, 6 ott. (askanews) - "Il mercato dell'energia negli ultimi anni ha assunto un tasso di volatilità più alto di quello del Nasdaq. I focolai di guerra sono tutti in location che riguardano risorse importanti dell'energia, come Venezuela, Medio Oriente, Russia-Ucraina. C'è l'impatto geopolitico, ma c'è anche l'impatto della comunicazione: oggi basta un tweet o un annuncio di pace che non si realizza per definire l'andamento del prezzo". Lo ha detto Marco Bernardi, presidente del gruppo Tremagi, a Bologna in occasione della presentazione di Keiros Analytics, la nuova società della holding, di cui fa parte Illumia, dedicata all'analisi quantitativa dei mercati energetici.

"Noi come gruppo Tremagi, che ci occupiamo di energia ormai da 20 anni, sentiamo la necessità di tornare ai fondamentali o comunque di valorizzare quegli asset in cui i fondamentali ancora contano. E l'aspetto che abbiamo rintracciato nella nostra storia è quello della meteorologia", ha aggiunto Bernardi.

"La possibilità di prevedere l'irraggiamento, l'idricità, la ventosità in tutta Europa o nel mondo permette di prevedere l'impatto che avranno sul prezzo dell'energia le centrali rinnovabili, che oggi rappresentano più del 50% della capacità produttiva in Europa", ha spiegato Bernardi. Avere in anticipo queste proiezioni "permette di aprire opportunità di mercato" e "sacche di marginalità che poi possono essere reinvestite, arrivando ultimamente ad abbassare quella volatilità".