Roma, 6 nov. (askanews) Due aumenti fiscali sul tabacco nello stesso anno: a gennaio e a luglio 2027. Questo è lo scenario previsto dalla di legge di Bilancio, che anticipa una parte degli incrementi programmati per il 2028. Secondo la relazione tecnica sono previste maggiori entrate per circa 112 milioni di euro. Il gruppo si dice pronto a contribuire, ma avverte: il rincaro potrebbe frenare il mercato e mettere a rischio proprio l'incasso atteso
L'intervista a Andrea Di Paolo, vicepresidente BAT Italia: "Chiediamo al Governo un impegno nel migliorare l'attuale framework normativo per le nuove categorie. Oggi in finanziario dell'articolo 34 c'è un grande passo in avanti per tutelare sia le entrate dello Stato, ma anche per garantire agli operatori virtuosi di operare in un mercato con regole certe e trasparenti".
Il precedente richiamato dall'azienda è il 2013: secondo BAT, il doppio aumento di allora, legato anche al rialzo dell'IVA, accompagnò una contrazione del mercato del sette per cento. Un riferimento che il gruppo porta per spiegare la propria posizione. Il rischio, sostiene, è che una flessione delle vendite legali non corrisponda a una diminuzione dei fumatori, ma a uno spostamento verso i canali illegali. Con un danno anche per le casse dello Stato.
L'altra richiesta riguarda le nuove categorie di prodotti con nicotina. BAT chiede di completare il sistema di tariffazione anche per i sacchetti di nicotina e i prodotti da inalazione senza tabacco, rimasti esclusi, secondo quanto illustrato in conferenza stampa. L'obiettivo dichiarato è avere regole omogenee sui prezzi e sulla distribuzione, rendere il mercato più controllabile e rafforzare le verifiche sul divieto di vendita ai minori.
Gli investimenti, assicura BAT, restano confermati: fino a 500 milioni per il polo di Trieste e acquisti fino a 15mila tonnellate di tabacco italiano in tre anni. Il messaggio al governo è netto: il gruppo accetta di contribuire di più, ma chiede stabilità fiscale e regole comuni. Perché, avverte, aumentare le imposte non basta a garantire maggiori entrate, se nel frattempo si indebolisce il mercato legale.



