La vittoria non è bastata a Luciano Spalletti per trattenere la rabbia. Nel finale di AZ Alkmaar-Juventus, vinto 2-1 dai bianconeri, l'allenatore è stato protagonista di un acceso faccia a faccia con Juan Cabal. Le telecamere hanno catturato il momento in cui il tecnico si è avvicinato al difensore colombiano, gesticolando e rimproverandolo: "Ti do un pugno se...". Una sfuriata nata da un errore di posizione che ha rischiato di costare carissimo alla squadra.
La partita sembrava ormai indirizzata grazie alle reti di Koopmeiners e Kolo Muani, ma la Juventus ha complicato da sola il finale. Prima Kelly ha perso un pallone pericoloso, permettendo a Meerdink di firmare il 2-1. Poi è arrivata la disattenzione di Cabal, che si è fatto sorprendere dall'inserimento avversario. L'azione si è conclusa con il gol del pareggio dell'AZ, successivamente annullato per fuorigioco. Spalletti non ha lasciato correre e ha affrontato immediatamente il colombiano, proprio mentre i compagni si preparavano a riprendere il gioco.
Spalletti was furious with Cabal due to his positioning and letting the attackers get behind him “I’ll punch you if you do that again” (@Gazzetta_it ) https://t.co/mNCbw7DyKj
— The AJC ️ (@The_AJC_) November 5, 2026
Nel dopopartita l'allenatore non è tornato direttamente sul battibecco, ma ha spiegato cosa lo infastidisce maggiormente della squadra. "Quello che mi preoccupa è quando si prende gol e poi: 'Ma perché quest'altro non viene?'. Oppure: 'L'ho agganciato, ma qual è il mio? Questo è tuo, questo è mio'. E poi gli altri si muovono, ti vanno a trovare lo spazio, ti bucano con la palla dietro le spalle”. Un discorso che va oltre il singolo episodio e riguarda la mancanza di comunicazione e decisione nei momenti delicati. Spalletti ha infine insistito soprattutto su questo aspetto: "Le decisioni non prese sono peggiori di quelle sbagliate, perché se tu decidi, decidi sbagliato e fai una cosa sbagliata, ha meno costo di quella non presa. Quella non presa è la peggiore di tutte le decisioni”. Tre punti conquistati, dunque, ma per la Juve è vietato permettersi cali di attenzione, nemmeno quando la vittoria sembra ormai vicina.




