Roma, 6 nov. (askanews) - Un nuovo passo avanti per la sanità digitale in Italia. DeepHealth, leader globale nella radiologia e nell'informatica sanitaria, sbarca nel nostro Paese con DeepHealth OS: una piattaforma cloud-native che unisce dati clinici e operativi, potenziando i flussi di lavoro grazie all'Intelligenza Artificiale per la diagnosi precoce (senologica, polmonare, cerebrale e prostatica).
"Ad oggi, l'impiego dell'intelligenza artificiale è focalizzato soprattutto nel supportare il radiologo nell'individuare le patologie, ad esempio durante uno screening mammografico o nello studio della prostata. Il nostro obiettivo, però, è andare oltre: vogliamo ottimizzare l'intero workflow. L'AI non deve limitarsi all'analisi delle immagini, ma diventare un vero e proprio motore del flusso di lavoro, in grado di guidare il paziente verso la persona giusta e nel momento in cui ne ha realmente bisogno" ha dichiarato il Dr. Niccolò Stefani, Business and Product Leader for Clinical AI di DeepHealth.
I benefici di questo modello trovano riscontro nei risultati clinici sul territorio.
"Pensiamo a un paziente affetto da una malattia cronica come la sclerosi multipla, che solitamente deve sottoporsi a diverse risonanze magnetiche durante l'anno: se dopo sei mesi l'esame non risulta necessario, si evita di far recare il paziente in ospedale da una zona periferica. Il suo stato di salute può infatti essere monitorato comodamente via web, grazie ad algoritmi in grado di segnalare tempestivamente qualsiasi modificazione" ha aggiunto la Prof.ssa Valeria Panebianco, Direttrice del Dipartimento di Scienze Radiologiche, Oncologiche e Anatomo-Patologiche dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
L'impiego delle soluzioni DeepHealth si estende anche all'ambito oncologico con programmi per la diagnosi prostatica già attivi presso il CRO di Aviano confermando il ruolo centrale dell'Intelligenza Artificiale nello sviluppo di nuovi modelli di medicina personalizzata.



