(Agenzia Vista) Roma, 17 ottobre 2026 "La dimensione europea è decisiva per colmare il divario tra ricerca e applicazione industriale dell'intelligenza artificiale". Lo afferma l'Amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, intervenuto al convegno dei giovani industriali di Confindustria a Capri. ''Gli strumenti pubblici di intervento sono fondamentali per aiutare soprattutto il settore delle piccole e medie imprese a integrare i meccanismi e le opportunità dell'intelligenza artificiale all'interno dei propri processi produttivi e creativi. Una cosa è utilizzare una tecnologia, un'altra è trasformare l'impresa grazie a quella tecnologia. La sfida è capire quanto le soluzioni offerte riescano a cambiare davvero il modo in cui le aziende lavorano e producono. Molte Pmi sono eccellenti nei prodotti e competitive sui mercati, ma incontrano ostacoli nell'adozione di tecnologie complesse. Non basta comprare un software: occorrono dati affidabili, sistemi collegati, persone formate e procedure adeguate. Altrimenti la sperimentazione può riuscire sul piano tecnico senza cambiare davvero la produttività. La domanda giusta non è quale tecnologia acquistare, ma quale problema risolvere. Solo partendo dai bisogni concreti delle imprese è possibile scegliere gli strumenti più adeguati e generare un reale aumento della produttività'', sottolinea l'Ad. “Per questo anche le politiche pubbliche devono evolvere e anche qui le domande da porsi devono partire dalle esigenze da coprire non basta sostenere l'investimento iniziale, bisogna anche coprire i costi ricorrenti", osserva Mattarella. "Occorre accompagnare le aziende nello sviluppo delle competenze, nell'adozione e nei percorsi di cambiamento organizzativo. Altrimenti rischiamo di acquistare innovazione senza riuscire a trasformarla in crescita. L'Italia può contare su una ricerca di qualità, importanti infrastrutture di calcolo e un sistema imprenditoriale dinamico e capace di innovare. La sfida oggi è rafforzare il trasferimento tecnologico e colmare il continuity gap, per fare in modo che la ricerca diventi applicazione, che la sperimentazione non si fermi al progetto pilota e che le imprese innovative possano crescere". "Invitalia - spiega l'Ad -ha avviato un confronto con le principali agenzie europee di sviluppo per capire come proporre ai policy maker soluzioni più efficaci a sostegno della diffusione dell'intelligenza artificiale e dell'innovazione nel tessuto produttivo. Si tratta di una sfida che non riguarda soltanto l'Italia: la capacità di trasformare ricerca, tecnologia e infrastrutture in produttività e competitività è una priorità europea. Ed è proprio nella dimensione europea che possiamo trovare le soluzioni più efficaci per accompagnare questo cambiamento e rafforzare la competitività del nostro sistema economico", conclude. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev



