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Terrorismo, la bestia di New York è Sayfullo Saipov: uzbeco e islamico, il video del killer

Un "folle", un "lupo solitario", un terrorista. È uzbeko l'uomo che ha ucciso 8 persone a New York investendo con un pickup i passanti su una ciclabile a Manhattan, a due passi dalle Torri Gemelle, e l'Isis ha già rivendicato l'attentato. La bestia si chiama Sayfullo Habibullaevic Saipov, è arrivato negli Stati Uniti nel 2010. Ha cercato lavoro, ma soprattutto amava uscire la sera, divertirsi e dormire fino a tardi, spiega chi lo ha conosciuto nei primi tempi americani. Poi si è trasferito a Tampa, in Florida, dove ha iniziato a fare il camionista. Altri conoscenti lo descrivono come un tipo facile alle esplosioni di rabbia, molto litigioso. "Ho agito in nome dell'Isis, sono orgoglioso di quello che ho fatto", ha detto agli agenti. Aveva una green card e ha pensato bene di scatenare l'inferno il giorno di Halloween. Dopo aver travolto i ciclisti e uno scuolabus, è sceso con in mano una sparachiodi e una pistola giocattolo. La polizia lo ha accerchiato e ha sparato, colpendolo all'addome. Ferito e ricoverato, Saipov non è in pericolo di vita e ha già ammesso di aver fatto tutto da solo. Vicino al suo furgone sono stati trovati fogli in arabo riconducibili alla propaganda jihadista mentre l'uzbeko, scendendo dal mezzo, ha gridato il classico Allah Akbar, nel perfetto stile delle stragi "di nuova generazione". Non più commando addestratissimi (stile Charlie Hebdo, Bataclan, Bruxelles), ma fanatici al volante, come a Nizza, Stoccolma e, ora, New York. Non serve una grande preparazione, basta la follia islamista.

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