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Iran, "operazione Soleimani": missili sulle basi americane in Iraq, "80 morti". Trump: "Tutto bene"

Missili contro le basi americane in Iraq: nella notte l'Iran ha lanciato l'operazione "Soleimani martire" contro gli Stati Uniti, per vendicare l'uccisione del generale Soleimani, e secondo Teheran i raid avrebbero ucciso "almeno 80 soldati terroristi statunitensi" e danneggiato anche elicotteri, droni e altre attrezzature nella base aerea di Ain al-Asad. Dopo poche ore, iniziato anche il "secondo round" di attacchi.  Leggi anche: "Arriveranno giorni bui". La figlia di Soleimani minaccia Usa e Trump Secondo due ufficiali americani, invece, gli iraniani avrebbero sparato 15 missili: 10 avrebbero colpito la base irachena che ospita soldati Usa di Ain al-Asad, uno la base di Irbil, e 4 non avrebbero raggiunto alcun obiettivo. "Tutto bene! Missili lanciati dall'Iran su due basi militari situate in Iraq. In corso la valutazione delle vittime e dei danni. Finora tutto bene! Abbiamo di gran lunga l'esercito più potente e ben equipaggiato del mondo! Rilascerò una dichiarazione domani mattina", ha commentato via Twitter il presidente Donald Trump.

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