Libero logo

Cras-Montana, "l'unica via di uscita": la testimonianza choc

giovedì 1 gennaio 2026
1' di lettura

"Verso l'una e mezza stavo passando dietro al locale, abbiamo sentito un grande boato e ci ha incuriosito perché solitamente qui in Svizzera non c'è mai uno scoppio così forte. Quindi abbiamo deciso di scendere e vedere se fosse successo qualcosa. Siamo arrivati e la gente cercava di uscire". Esordisce così Battista Medde, lavoratore sardo a Cras Montana, dove la scorsa notte si è consumata una strage in un bar costata la vita a decine di persone. "C'erano tanti ragazzi - ha proseguito - perché prevalentemente erano ragazzi giovani dai 17 ai 20 anni che provavano a uscire. Ma essendo un locale sottoterra non c'erano vie di fuga, non c'erano finestre, l'unica via di uscita era una scala. Quindi si sono messi là ed è successo quello che è successo".