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Luigi Di Maio ai ministri: "Non riesco a gestire Barbara Lezzi". E il Pd Provenzano sbotta

Nel M5s comanda l'ala dei fanatici. Questo il sunto del retroscena firmato da Augusto Minzolini su Il Giornale. E Luigi Di Maio ora è accerchiato. Il giornalista dà conto degli sfoghi del capo politico grillino, il quale lamenta di non riuscire più a gestire i suoi. In particolare sul caso dell'Ex Ilva: Giggino afferma di non riuscire a convincere i suoi a votare lo scudo penale che, forse, potrebbe ammorbidire Arcelor Mittal. E nell'ala dei fanatici con le Cinque Stelle, per certo, spicca Barbara Lezzi, una mina vagante che già ha messo a repentaglio il futuro dell'Ex Ilva e le cui mosse in passato potrebbero riservare la stessa sorte ad Alitalia. Leggi anche: "Scudo penale, solo scuse": Barbara Lezzi attacca ancora Dunque, Minzo dà conto delle pesantissime parole che Di Maio avrebbe pronunciato rivolgendosi agli altri ministri, parlando proprio della Lezzi: "Il problema è che quelli come la Lezzi non riesco a gestirli. Non riesco a costringerli a votare lo scudo penale". Una confessione. Un'ammissione di colpe. Giggino sventola bandiera bianca. Parole che avrebbero scatenato la dura reazione di Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud: "Se mi parlate della Lezzi io neppure mi siedo. Perché parlare della Lezzi in Consiglio dei ministri è paradossale, assurdo". Tutto vero. Ma tutto drammaticamente possibile ai tempi del governo giallorsso. Nel video (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev) Barbara Lezzi parla dell'ex Ilva

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