Il Movimento 5 Stelle riesce pure a esultare. Sul Mes arriva un semaforo giallo dall'Eurogruppo, con il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri che annuncia semplicemente un rinvio tecnico a gennaio ma ai grillini basta così: "Il ministro ha tenuto fede all'accordo - è il primo commento dal Movimento, della sottosegretaria agli Affari europei Laura Agea -, non ha dato luce verde al Mes. Ora risoluzione di maggioranza in parlamento, noi non firmiamo finché non conosceremo le altre riforme nel dettaglio. Ci vorranno mesi per capire se il pacchetto va a favore dell'Italia". Piccolo problema: l'11 dicembre in Parlamento di risoluzioni dovrebbero essercene tre: una del M5s, una di Pd-Italia Viva e una delle opposizioni. Il rischio concreto è che il governo scivoli, nonostante il voto definitivo sul Mes in Parlamento sia stato posticipato al 27 gennaio, strategicamente un giorno dopo le elezioni in Emilia Romagna. Da cui dipenderà, dunque, la sopravvivenza dell'esecutivo e il sì al nuovo Fondo Salva Stati. Leggi anche: "Ma lo sapete che saranno improcessabili?". Salvini svela il "dettaglio" sul Mes L'unico "successo" sbandierato a Bruxelles da Gualtieri è "la subaggregazione dei titoli", nuovo inquietante slogan dei Sì-Mes. Si tratta, ha spiegato il ministro, di un "meccanismo che rende le single limb cacs (le clausole di azioni collettive) più simili alle double limb, un meccanismo intermedio, una cosa molto tecnica, ma che per l'Italia era importante e che sarà esplicitamente menzionato nelle conclusioni di Centeno. Questo aspetto richiederà un lavoro aggiuntivo all'inizio dell'anno nuovo, solo dopo il quale sarà possibile la finalizzazione dell'accordo, e poi la firma e le procedure di ratifica". Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, la soddisfazione di Gualtieri dopo l'Eurogruppo



