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Prescrizione, l'ultimatum del Pd al Movimento 5 Stelle: "Cambiare prima delle Regionali". Altrimenti...

Il governo Conte rischia di cadere prima del 26 gennaio, il giorno delle elezioni in Emilia Romagna. Quello è il tempo massimo che il Pd ha posto per poter cambiare la riforma del ministro della giustizia Bonafede sulla prescrizione. Se non saranno apportati i cambiamenti voluti dai democratici la sopravvivenza del Conte bis è a rischio. C' è infatti l' ultima tum del Pd sulla prescrizione: al vertice di giovedì 9 gennaio Giuseppe Conte e il Movimento 5 stelle devono presentarsi con una proposta che riduca l' impatto della legge Bonafede sulla durata infinita dei processi. Non si può lasciare in sospeso, non si può rinviare, non si può attendere la celebrazione del voto regionale (26 gennaio) perché ogni giorno che passa la riforma rappresenta un' ipoteca pesantissima sulle nuove cause. Per approfondire leggi anche: Luciano Violante a Pietro Senaldi: "Alfonso Bonafede non può far pagare agli italiani la sua battaglia personale" Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Giorgis è chiarissimo: "Su questo punto il momento della verifica è adesso. Mi auguro che  ci sia un passo avanti. Altrimenti il Pd va avanti con la sua legge che è già calendarizzata in Parlamento". Lo scrive Repubblica in edicola mercoledì 8 gennaio. Ed è evidente che se il Pd votasse la sua legge magari con l'aiuto di Forza Italia è evidente che la maggioranza giallorossa non esisterebbe più. È questo l' ultimatum dei dem che pensano di essere già venuti incontro alle esigenze dei grillini "per evitare l' uso strumentale della prescrizione ovvero la fuga dal processo". Ma dalla riunione del 9 gennaio si dovrà uscire senza altre proroghe, senza lo stallo che il governo ha decretato fino alla data X del 26 gennaio. Se serve un altro passaggio con Zingaretti e Di Maio faccia a faccia, si farà anche quello. Non basta mettersi d' accordo sulla legge elettorale per mandare avanti il governo.

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