"Sull'immigrazione faremo meglio di Salvini, ma forse non ci voleva molto". Luigi Di Maio esordisce così, con una battuta poco sarcastica ai giornalisti: "Oggi quando arrivano le imbarcazioni in Italia i migranti vengono redistribuiti. Non penso che sia la soluzione definitiva, servono accordi di rimpatrio, in special modo con quei paesi del Mediterraneo che sono stabili. Io capisco il nervosismo di Salvini e della Lega. Lui era ministro dell'Interno, ha deciso lui di fare saltare tutto, isolarsi, ed esultare perché manca il numero legale in una Commissione. Lui ha creato un boomerang contro se stesso, la cosa positiva è che sia sui ricollocamenti sia sui rimpatri faremo più di lui, non ci voleva molto". L'invettiva del neo ministro degli Esteri fa sorridere considerato che fino a poco fa a fianco dell'alleato, il cui operato ora critica, c'era proprio lui. Leggi anche: Luigi Di Maio, la riunione al Senato si trasforma in un processo



