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Coronavirus, l'allarme di Luca Zaia: "In Veneto salgono i ricoveri, il dato preoccupa". Effetto-varianti?

I numeri sulla diffusione del Covid in Veneto tornano a salire, preoccupando così il governatore Luca Zaia. “In queste ore il bollettino sta iniziando a dare dei segnali. Quando vedi che comincia a muoversi il ricovero e supera le dimissioni giornaliere vuol dire che il trend si sta riaccentuando. Non voglio fare il catastrofista, ma di certo non possiamo abbassare la guardia”, ha spiegato il presidente della Regione.

Il bollettino di oggi 23 febbraio, infatti, registra 1.062 positivi su 37.811 tamponi effettuati, con un'incidenza pari al 2,81%. Aumentano anche i ricoverati: al momento sono 1394, di cui 1255 (+46) nell'area non critica e 138 (+3) in terapie intensive. “Dal primo gennaio al 22 febbraio c'è stato un calo, oggi è il primo di risalita. Guarderei con attenzione questo dato che ci preoccupa", ha commentato Zaia. 

I morti registrati sono, invece, 9742: 21 in più rispetto a ieri. "Siamo nella parte finale di quella che noi abbiamo chiamato seconda fase", ha detto il governatore del Veneto. Che poi ha aggiunto: “Ho visto le notizie che arrivano da Brescia, il virus non conosce confini e chiediamo l'aiuto di tutti in questo momento non facile". Chiaro riferimento al semi-lockdown in cui è ripiombato il comune lombardo a causa dell’esorbitante numero di nuovi positivi.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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