Roma, (askanews) - Il Movimento cinque stelle sfonda in tutto il Mezzogiorno, con cifre che, come in Campania e Sicilia, sfiorano il 50% dei votanti. Al Nord vince il centrodestra, con la Lega di Salvini che spesso doppia Forza Italia. Il Pd arranca nelle "regioni rosse" e il centrosinistra rimane primo solo in Toscana. E la geografia politica di una Italia spaccata in due e sconvolta nei suoi equilibri politici tradizionali che va delineandosi mentre prosegue lo spoglio dei voti. Alcune reazioni dei residenti a Milano: "Più o meno si sapeva che sarebbe andata così, vediamo che fanno questi nuovi", afferma Marco Carbonaro, residente a Milano. "E' successo quello che temevo, purtroppo. L'Italia è un paese destinato alla marginalità e nel peggiore dei casi alla bancarotta. Se certe promesse elettorali non verranno platealmente smentite le cose non andranno bene", afferma questa residente. I cinquestelle "non hanno mai governato. Avessimo votato quelli vecchi sicuramente non sarebbe cambiato nulla, adesso c'è almeno una possibilità di cambiare, questo è quello che penso", dice Andrea Leo. "Secondo me comunque non è l'Italia che comanda, ma l'Europa, per cui non avremo un governo a breve, ma ci sarà un governo alla fine comandato sempre dalle stesse persone, che non sono italiani, quindi metteranno delle persone legate all'Europa, alle grandi multinazionali e ai soliti pasticci che conosciamo tutti", dice Antonio Risconi, anche lui residente a Milano.



