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Macron: Benalla 'non è il mio amante', sono io il responsabile

sabato 28 luglio 2018
2' di lettura

Parigi, 25 lug. (askanews) - L'affaire Benalla continua a infiammare la Francia: e il presidente Emmanuel Macron accusato di difendere a oltranza la sua fedelissima guardia del corpo, ha dichiarato scherzando a un gruppo di deputati del suo partito "Alexandre Benalla non è il mio amante". Ma ha solo rinfocolato le polemiche. Benalla è stato filmato mentre il primo maggio pestava due manifestanti. Ha subito una sanzione minima, solo due settimane di sospensione, e dopo giorni di imbarazzi, Macron si è espresso pubblicamente e calorosamente la sera del 24 luglio in una riunione del suo partito, occasione pressoché informale; è stato filmato da un deputato: "Alexandre Benalla non ha mai avuto i codici nucleari. Alexandre Benalla non ha mai avuto un appartamento da 300 metri quadrati. Alexandre Benalla non ha mai guadagnato 10.000 euro, Alexandre Benalla non è mai stato il mio amante Se vogliono un responsabile, è qui davanti a voi, che vengano a cercarlo, e questo responsabile risponde al popolo francese, al popolo sovrano e nessun altro." "Quello che è accaduto è deplorevole" ha detto Macron, "anzi è un tradimento, ma insomma che non si cerchino capri espiatori". E qui la politica si è scatenata. Tutto l'arco dell'opposizione da sinistra a destra protesta. Se il presidente vuole esprimersi, perché parla a una riunione privata dei suoi deputati? Perché non va a rispondere davanti alla commissione d'inchiesta bicamerale che da giorni tiene interrogatori sulla questione? Proprio qui, il capo di gabinetto di Macron, Patrick Strzoda, ha dichiarato che non ci sono abbastanza elementi legali per fare causa a Benalla. Perché il presidente dice che risponde personalmente della vicenda quando per costituzione gode dell'immunità, a meno di un impeachment? Dal partito socialista ai centristi fino alla leader del Fronte Nazionale, Marine Le Pen, Macron è riuscito a mettere d'accordo tutti. "Non capisco la frase "mi vengano a cercare. Perché se Macron è Presidente della Repubblica e non capo di una gang, allora forse vuol dire che dobbiamo chiamarlo davanti alla commissione d'inchiesta; o forse ci sollecita a far scattare le sole procedure che possono mettere in causa la responsabilità del Presidente della Repubblica?"