Roma, 2 apr. (askanews) - La Camera approva: dopo le polemiche, arriva un via libera bipartisan all'emendamento su revenge porn e sexting, accolto da un lungo applauso. Il testo approvato in commissione Giustizia è stato presentato come emendamento alla legge sul codice rosso che istituisce una corsia preferenziale per le denunce di violenza. Pochi giorni fa un provvedimento analogo proposto da Laura Boldrini era stato bocciato coi no di Lega e CinqueStelle suscitando vivaci proteste e spingendo le deputate a occupare i banchi del governo alla Camera. Proteste efficaci, e così nasce il reato di revenge porn e sexting, per colpire chi diffonde immagini intime e destinate a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate: la pena è la reclusione da uno a sei anni, la multa da 5000 a 15000 euro. La pena è aumentata se i fatti sono commessi dal coniuge o da una persona legata da relazione affettiva alla vittima. A proposito di codice rosso, da segnalare che la Lega ha deciso di ritirare, vista l'opposizione dei CinqueStelle, l'emendamento alla legge sulla castrazione chimica per i responsabili di violenza sessuale.



