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Mattarella in Giordania: inalterato l'impegno umanitario italiano

sabato 13 aprile 2019
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Roma, 10 apr. (askanews) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la sua visita in Giordania, è stato accolto da re Abdullah II e dalla regina Rania Al-Yassin, tutta vestita di bianco. Dopo gli onori militari al Palazzo Reale, c'è stato il colloquio tra i due capi di Stato. "Noi consideriamo il regno di Giordania un punto di riferimento fondamentale, perché la linea di ricerca di pace e dialogo e coesistenza tra culture e tra fedi religiose è l'unica chiave per risolvere i problemi in Medio Oriente e in altre parti del mondo. Il premio simbolico ma significativo che le è stato consegnato ad Assisi è la dimostrazione dell'apprezzamento per l'azione che lei svolge. Noi condividiamo obiettivi e criteri di valutazione: abbiamo l'obiettivo che l'area Mediterranea, che sia un'area di pace e dialogo e sviluppo, e questo si può fare solo con il dialogo nella linea che qui in Medio oriente lei impersona e la Giordania sviluppa. La nostra collaborazione è intensa e dobbiamo accrescerla in tutti i campi". Poi Mattarella ha espresso ammirazione per l'accoglienza della Giordania per i profughi siriani. Nel suo viaggio ha visitato il Campo di Zaatari ad Al Mafraq, aperto nel 2012 e considerato uno dei campi di rifugiati più grande al mondo e ha assicurato che l'impegno umanitario dell'Italia non cambia. "Io vorrei dire che il sostegno dell'Italia è inalterato e molto forte, nel 2019 l'Italia manterrà il livello di contributi che ha disposto nel 2018 e sono lieto che la cooperazione italiana abbia definito un credito di aiuto di 85 milioni per il bilancio giordano nel settore dell'educazione. Ci sono esigenze di solidarietà che riguardano tutti i paesi e l'Italia farà fede a questo impegno. Io credo che la Giordania abbia diritto ad un accrescimento della solidarietà della comunità internazionale, e anche dell'Unione Europea, per l'impegno che sta svolgendo con questo grande valore umanitario".