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Diritti civili negati

Ecco il frutto della primavera araba
La Tunisia cancella la parità dei sessi

Un articolo della nuova Carta sostiene che la donna è "associata", non uguale, all'uomo

Insorgono le donne democratiche tunisine denunciando il tentativo del nuovo governo di abolire i diritti delle donna per via costituzionale
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Ecco il frutto della primavera araba
La Tunisia cancella la parità dei sessi
Insorgono le donne democratiche tunisine denunciando il tentativo del nuovo governo di abolire i diritti delle donna per via costituzionale

La primavera araba rischia di riportare indietro l'orologio della storia per quanto riguarda i diritti civili. L'assemblea costituente al lavoro per scrivere la nuova Costituzione della Tunisia ha inserito un articolo che di fatto abolisce l'uguaglianza tra uomo e donna. L'articolo stabilisce che "lo Stato assicura la protezione dei diritti della donna, sotto il principio della complementarità (non uguaglianza) con l'uomo in seno alla famiglia, e in qualità  di associata all'uomo nello sviluppo della Patria". 

Tanto basta per far insorgere Amnesty International e l'Associazione tunisina delle donne democratiche che denunciano il tentativo della Tunisia di abolire i diritti delle donna per via costituzionale. La nuova Costituzione, prima di essere promulgata, dovrà però essere approvata dal parlamento in seduta plenaria. E non sarà facile. 

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Commenti all'articolo

  • alex333al

    08 Agosto 2012 - 13:01

    il fattore "religione" è di primaria importanza, coloro i quali indossano il turbante riescono a gestire letteralmente le coscienze di molti, sottomessi a loro non a Dio. La si poteva definire primavera araba solo e soltanto se la "religione" non facesse parte del potere temporale. Chi vuole realmente capire il potere del turbante visiti: http://en.islamtoday.net/ anche in francese

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  • peteralm39

    07 Agosto 2012 - 20:08

    Tutti, e dico tutti, erano a conoscenza che la primavera araba avrebbe portato a una discriminazione ulteriore della donna. Era così scontato che viene il dubbio che gli aiuti a questo evento siano stati eseguiti ad arte, oltre che per il petrolio ache per i risultati del femminismo demenziale del resto del mondo.

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  • D.P.F.

    07 Agosto 2012 - 11:11

    Non è questione di religione, anche se ha una grossa influenza, non è questione di essere umani, umanoidi o extraterrestri, la questione vera è che il complesso culturale dei popoli che gravitano, soprattutto, fra l'Africa ed il Medio Oriente, fortemente influenzato dal credo religioso ma non solo, è assolutamente differente e spesso contrastante con il modello occidentale. Quale dei due è migliore ? Nessuno, ognuno di pieno diritto in casa propria. Quando noi occidentali andiamo a casa loro, nonostante l'insulsa arroganza turistica di qualche cafone in "terra di conquista" dobbiamo bene o male - e giustamente - adattarci ai loro costumi. Quello che stride è che molti di loro, in casa nostra, pretendano che siamo noi a cambiare. E questo non è accettabile. Ognuno padrone in casa propria e se l'ospite è accettato non significa che ci deve mettere i piedi in capo. Per tornare all'argomento, hanno voluto la bici ? Che pedalino !

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