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Del Piero

Che tristezza la parabola di Alex, ignorato dal calcio che conta

Conteso da svizzeri e australiani: è stato pensionato troppo presto?

Alessandro Del Piero

Alessandro Del Piero

La linguaccia, questa volta, è Alex che la subisce. Dal football che conta. Perché Del Piero che si sente ancora giocatore a 37 anni - e che ha dimostrato di esserlo fino a giugno con assist e dribbling gol e, appunto, linguacce - fatica a trovare una squadra vera. E così, mentre i suoi colleghi più giovani ma di minor talento si sistemano qua e là (estero), su (di categoria) o giù, lui resta a guardare. E aspetta. Un’immagine che fa tanta tristezza e mette qualche dubbio: piuttosto che diventare uno dei tanti, non sarebbe stato meglio dire basta all’apice di una meravigliosa carriera?

Il Sion - campionato svizzero - è la squadra che ha più corteggiato Alex  in questi giorni. L’ex milanista Gattuso, trasferitosi tra le montagne questa estate, ha provato a convincerlo e il club poi ha portato avanti la trattativa. Mezzi accordi, allusioni, attese. L’affare difficilmente si farà, anche se c’è chi sostiene non sia ancora sfumato del tutto. Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, ecco una nuova offertina. Il Sydney ieri ha raccontato, sul proprio sito, l’accordo con Alex. “Sono orgoglioso di annunciare che la leggenda del calcio italiano Alessandro Del Piero è d’accordo a firmare un contratto con il Sydney, dopo aver rifiutato molte altre offerte - ha scritto il presidente Scott Barlow - Siamo onorati che Alessandro Del Piero abbia deciso di giocare con noi”. Parole pesanti e nette (il club australiano ha pronto un biennale da 2 milioni di euro a stagione), forse troppo. Sicuramente troppo, secondo lo staff di Alex. Stefano Del Piero (agente e fratello del numero dieci) ha zittito gli australiani: «Confermo la trattativa, analizziamo seriamente la proposta del Sidney, ma non c’è ancora nessuna firma. E non è esatto dire che verrà siglata lunedì». Una precisazione che ha fatto raffreddare l’esuberanza - e l’ottimismo - del Sydney. Tanto che il presidente del club, poco dopo, ha aggiornato il sito con una precisazione: “Alessandro Del Piero non ha ancora firmato un contratto con il Sydney FC. Le due parti hanno deciso di avere un incontro a Torino all’inizio della prossima settimana per confermare la possibilità di firmare un contratto”.

Già, altra attesa. Del Piero prende tempo perché spera in una squadra vera, vuole un calcio vero. L’ex bandiera della Juventus, però, per ora non ha grandi alternative. La proposta migliore è quella dello Sporting Braga, che vorrebbe regalarsi Pinturicchio per festeggiare l’ingresso nell’Europa che conta. L’offerta è seria, Alex la sta prendendo in considerazione anche se continua a pensare alla Premier League. É lì che Del Piero vorrebbe andare. Sfumato il Tottenham, nelle ultime ore sono arrivati segnali concreti dal Southampton del preside italo-svizzero Nicola Cortese e una proposta dettagliata dovrebbe essere recapitata a Torino questa mattina. E Alex aspetta.

di Alessandro Dell'Orto

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Commenti all'articolo

  • 19gig50

    02 Settembre 2012 - 10:10

    La colpa è di quel presidente antipatico. Meritava di rimanere nello staff della Juve alla pari di altri meno meritevoli.

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  • nonnonorinco

    02 Settembre 2012 - 08:08

    Alex è un signore che ha sempre accettato in selenzio anche la panchina, è un grande giocatore, e un grande UOMO e accetterà con signorilità e serietà professionale quello che gli verrà proposto ha fatto grande la juve e uscito in silenzio senza sbattere la porta (poteva farlo)che sia d'esempio per tanti cialtroni di giocatori pezzenti che mirano solo ai soldi e apparire sui giornaletti che durano pochi anni e non fanno grande nessuna squadra. Il sig. Del Piero è e sarà un gran campione e non una misera meteora.

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  • foxyfoxy

    01 Settembre 2012 - 22:10

    Del Piero ha 38 anni non può giocare in eterno è solo un credere di essere ancora un giovane e poter correre come a 17 negli ultimi anni e stato osannato, Boniperti lascio all'apice del successo molto più giovane. Bisogna capire quando smettere senza diventare un'osessione.

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  • gian60

    01 Settembre 2012 - 21:09

    L'immagine cioè la rappresentazione statica d'un attimo, sarà triste ma la realtà, come descritta, è diversa. Forse la tristezza è più nell'articolista, Del Piero mi sembra... più.... in attesa: sì, nell'attesa che qualche regno ricco lo incoroni più per il nome che per la resa. Possibile non si renda conto che tutto finisce ed è meglio che finisca nella gloria piuttosto che nella rovina? Questo nò, potrebbe essere troppo bassamente qualunquista. Eppoi, è pieno il mondo di persone che si ritengono eterne, indispensabili ed inamovibili. Forse, più terra-terra, vuole spillare quante più "palanche" possibili a qualche allocco paperone. Furbacchione!!!!

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