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Tutto da rifare

Fisco, la Commissione tributaria di Reggio contro il redditometro: "Illegittimo"

Piani rovinati per l'Agenzia delle Entrate: lo strumento viola la privacy dei contribuenti ed è "al di fuori della legalità costituzionale e comunitaria"

Fisco, la Commissione tributaria di Reggio contro il redditometro: "Illegittimo"

di Antonio Castro

Il Redditometro? Non solo viola la privacy dei contribuenti, ma è anche «al di fuori della legalità costituzionale e comunitaria». Una bocciatura non da poco - la seconda in pochi mesi - per lo strumento di accertamento di spesa (e quindi di reddito) messo in piedi dall’Agenzia delle Entrate. Che non servirebbe neppure a reprimere l’evasione. Anzi favorirebbe il «contribuente più agiato». La doccia fredda è arrivata l’altro ieri dalla Commissione tributaria di Reggio Emilia  (sentenza n. 74.02.13, messa in rete dal sito www.leggioggi.it). 

In sostanza i giudici emiliani (Mara Reggioni,  Luigi Tosi e Massimo Crotti), hanno disapplicato il  provvedimento. Questo perché i dati statistici di accertamento collocano il contribuente (o meglio il nucleo familiare) in cinque grossolane macroaree, posizionandolo «all’interno di ciascuna delle tipologie di contribuenti del tutto differenti tra loro». 

La sentenza fa seguito a un altro pronunciamento sempre del Ctp di Reggio Emilia (n. 172.01.2012), con cui la medesima sezione aveva già chiarito «che il nuovo redditometro pur essendo più favorevole al contribuente, trovava applicazione anche prima del 2009». Ma c’è di più. I giudici emiliani hanno recepito anche l’ordinanza del Tribunale di Napoli (Sezione civile di Pozzuoli) del 21 febbraio 2013, che bollava come «illegittimo e radicalmente nullo» il decreto ministeriale. La controversia emiliana nasce dall’impugnazione di due avvisi di accertamento (del 2007 e del 2008) sulla base del vecchio Redditometro.  Ricalcando la sentenza del tribunale napoletano i giudici di Reggio Emilia  ribadiscono che «il nuovo redditometro sarebbe stato emanato al di fuori del perimetro fissato dalla normativa primaria e dei suoi presupposti al di fuori della legalità costituzionale e comunitaria». Non male per un provvedimento tanto voluto dal governo...



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Commenti all'articolo

  • Oscar1954

    21 Aprile 2013 - 10:10

    perchè gli evasori sono forse i piccoli lavoratori, gli artigiani e chi si da da fare per portare a casa UNA pagnotta per poter sfanare la propria famiglia ?, Non vanno ricercati invece nelle grandi aziende, multinazionali, cooperative, CAAF, Sindacatie Istituzioni Politiche varie. L'evasione non è forse colpa di uno Stato, i cui rappresentanti sono dei LADRI che sforna tasse a dismisura per saziare la loro incolmabile voracità. Se ci fossero LEGGI GIUSTE ED EQUE non ci sarebbe evasione e ora non si starebbe qui a discutere sul nulla. L'evasione è l'ancora di salvezza del popolo lavoratore E CHI NON CAPISCE QUESTO E' SOLO UN COMUNISTA IN MALAFEDE

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  • ubidoc

    ubidoc

    20 Aprile 2013 - 14:02

    Come in america e nei paesi civili si metta la galera (dai 5 anni in su ) per gli evasori fiscali italiani sin dal primo grado di giudizio . Allora il redditometro non servirà più. Serviranno però nuove prigioni.

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  • Beauty

    20 Aprile 2013 - 13:01

    Lei avrebbe ragione se il reddito fosse calcolato sommando le spese effettivamente effettuate (scusi la cacofonia) e gli investimenti posti in essere dal contribuente. Ma così non è. Si prendono alcune uscite alle quali si applicano indici, parametri e quant'altro per raggiungere un risultato legalmente verosimile ma praticamente lontano, talvolta anni luce, dalla realtà.

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  • paolodml

    20 Aprile 2013 - 10:10

    Lo stato cerca di mettere le varie classi sociali contro, solo per spostare il ficus del problema. L'evasione esiste, ma non sempre é a scopo di lucro. Molto spesso é una questione di sopravvivenza. Il piccolo commerciante o il piccolo artigiano se non evadessero qualcosa non sopravvivebbero con queste tasse. La vera evasione é sotto gli occhi di tutti, ma non la guardano, basti pensare ai miliardi di euro non versati dai gestori di slot machine. PS indovinate chi sono i proprietari o referenti? Mafia & politici SPA naturalmente. Non abbocchiamo a questi criminali.col voto mandiamo li a casa tutti!!!!!!

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