Cerca

Germania (non più) uber alles

Economia tedesca dimezzata
Allarme del Fondo monetario
"Rischia di finire come Italia"

L'Fmi cala le stime di crescita del Pil dallo 0,6 allo 0,3%. Gli economisti: "Evitare politiche eccessive di risanamento"

Economia tedesca dimezzata
Allarme del Fondo monetario
"Rischia di finire come Italia"

Tira aria di incertezza sulla Germania che il prossimo 22 settembre dovrà scegliere se affidare il proprio futuro alla cancelliera Angela Merkel o cambiare rotta. Lo dice il Fondo monetario internazionale nel suo annuale rapporto sull'economia tedesca. Dice l'Fmi che la crescita tedesca nel 2013 è prevista debole: ci sono significativi rischi sulle prospettive e per questo sarà importante evitare un ''risanamento eccessivo''. Pena finire come l'Italia o altri Paesi europei, dove a furia di risanare a colpi di tagli e tasse (soprattutto queste ultime) si è finito per andare in recessione.

''La solidita' del sistema bancario e' migliorata ma restano debolezze'', si legge ancora nel rapporto. Soprattutto il Prodotto interno lordo, che è previsto crescere solo dello 0,3% nel corso dell'anno, dimezzato a fronte di una precedente previsione che lo dava allo 0,6%. L'incertezza legata alle prospettive dell'Eurozona "ha portato a un calo dell'export tedesco nella regione oltre che a un forte rallentamento degli investimenti". Il Fondo ricorda comunque "i forti fondamentali" dell'economia tedesca e promuove il "leggero allentamento" dei conti pubblici, invitando a evitare "una performance eccessiva sul fronte fiscale". I tecnici dell'Fmi poi invitano a una riforma del settore finanziario cosi' da assicurare "una piena armonizzazione con le iniziative europee".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • zuccherodicocco

    04 Giugno 2013 - 11:11

    Dei tedeschi mi lascia sempre perplessa la capacità autodistruttiva, in questo caso praticamente hanno segato il ramo su cui erano seduti!! Da che è mondo, il mercato europeo era il maggiore mercato per la Germania; a furia di tirare il collo alle economie più fragili - ottimi clienti della Deutsche technologie- le hanno accoppate. Risultato? Buona parte del loro mercato europeo ( costituito dai cosidetti PIGS) è SPARITO e con esso i lauti guadagni che procurava. Rimangono le esportazioni è vero, ma queste fanno capo a pochi marchi, e non a tutti i prodotti tedeschi. Il vuoto che hanno creato in Europa non si dimenticherà facilmente.

    Report

    Rispondi

  • francoruggieri

    03 Giugno 2013 - 19:07

    Infatti penso che, indipendentemente da che cosa si possa pensare della Merdel, se la cosiddetta locomotiva d'Europa rallenta stiamo tutti peggio.

    Report

    Rispondi

  • sfeno

    03 Giugno 2013 - 19:07

    L'italia cade dalla padella nella bragie.....meditate gente

    Report

    Rispondi

  • esattore

    03 Giugno 2013 - 18:06

    ... CI costringe ad una politica recessiva del cui fallimento sono tutti consapevoli, anche i Tedeschi che la usano per rendere i partner Europei meno competitivi e fare qualche affaruccio in più: ad esempio in Grecia la Muller si è comprata una grossa fetta del settore caseario per un tozzo di pane. Quello che questi mastodontici idioti non considerano abbastanza è il fatto che se con le loro allegre politiche monetarie USA e Giappone vanno a rotoli, i cosiddetti paesi virtuosi gli andranno a ruota perché perderebbero due mercati fondamentali perle proprie esportazioni.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog