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Dall'Isis a Boko Haram

Jihad, la classifica dell'orrore: quante persone muoiono al giorno e in quali Paesi si ammazza di più

Jihad, la classifica dell'orrore: quante persone muoiono al giorno e in quali Paesi si ammazza di più

Una angosciante classifica dell'orrore stilata dal Centro internazionale per lo studio dell'estermismo e della violenza politica (Icsr) di Londra. Al centro delle ricerca la jihad globale e i gruppi del terrorismo islamico. Per prima, una cifra: 5.042 morti soltanto a novembre, questo il bilancio di sangue di tagliagole e affini, per una media di 168 morti al giorno. Vittime che sono la conseguenza di 664 attentati, agguati, decapitazioni, esplosioni e altri atti di violenza. Nel dettaglio, la jihad globale uccide in 24 nazioni, ma l'80% delle vittime si registra in 14 Paesi, ed è l'Iraq in cima alla classifica dei morti, seguito dalla Nigeria dove spopola Boko Haram e dall'Afghanistan dove stanno risorgendo i talebani. In quarta "piazza", la Siria ancora sconvolta dalla guerriglia civile.

Obiettivi locali - Per dare un'idea della strage, basti pensare, come ricorda La Stampa, che novembre è stato un mese durante il quale i gruppi jihadisti hanno messo a segno l'equivalente di tre attacchi della metro di Londra nel 2005. La gran parte delle vittime è musulmana. A prevalere sono operazioni anche di pulizia etnica il cui obiettivo è il controllo del territorio: imboscate, sparatorie e bombardamenti. Già, perché oggi le priorità dei leader della jihad sono differenti da quelle dell'Osama bin Laden del 2001: il sedicente Califfo Abu Bakr al Baghdadi, infatti, vuole consolidare ed estendere il fantomatico Stato islamico. Poi c'è Al Nusra, che mira al controllo di aree in Siria, e quindi Boko Haram, che vuole spazzare via i cristiani dalla Nigeria. Anche i talebani afghani mirano al controllo di Kabul: la strategia dei tagliagole, dunque, si concentra su obiettivi locali, mira a controllare città, territori e villaggi, e soprattutto ad eliminare gli "infedeli" secondo i dettami della Sharia, la legge islamica.

Jihadisti che muoiono - Ci sono poi i dati sui caduti tra i miliziani della jihad, dati che riservano una piccola sorpresa: il maggior numero di caduti, infatti, non si registra tra le file dell'Isis, nel mirino della coalizione internazionale, ma tra i nigeriani di Boko Haram, che subiscono il 60% delle perdite (su un totale di circa 1.000 vittime; i caduti dell'Isis arrivano al 44%). Questi dati suggeriscono come i direttissimi eredi di Bin Laden, lo Stato Islamico e la nuova Al Qaeda, abbiano imparato come "mettersi in salvo", ossia hanno affinato le loro strategie militari. Una considerazione, quest'ultima che porta gli autori del rapporto a suggerire come, oggi, droni e attacchi aerei non bastino più: servono truppe di terra per riconquistare le aree prese dai tagliagole, aree che, sinistramente, assomigliano sempre più a uno Stato.

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Commenti all'articolo

  • fossog

    12 Dicembre 2014 - 16:04

    non mi si chieda di dispiacermi per queste persone, per queste sub-culture, per questi selvaggi. Più ne muoiono, più il mondo ne riceve Vantaggio - il saldo di ignoranza diminuisce, poco ma diminuisce.

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    • ramadan

      12 Dicembre 2014 - 23:11

      e gli americani sono anche loro selvaggi ? e gli inglesi e i francesi ? chi ha provocato tutto questo ? chi è andato a casa loro a rubargli tutto ? e ora vorresti anche essere ringraziato ?

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  • alkhuwarizmi

    12 Dicembre 2014 - 16:04

    Dedicato a tutti gli adoratori dell'Islam, del Corano, di Allah Akbar, della società multietnica, multiculturale (??), multireligiosa, dei centri di cultura islamici, delle moschee, dell'accoglienza, della fratellanza, del pacifismo, delle Onlus fasulle, dell'arcobalenismo, etc. etc. fino al delirio delle università islamiche. Ci possiamo augurare che siano i primi ad essere decapitati.

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    • ramadan

      12 Dicembre 2014 - 16:04

      non è che a scatenare queste reazioni siano stati i vari colonialismi occidentali e le atrocità americane che stanno venendo fuori adesso anche se già se ne conosceva abu grabi e con gheddafi che hanno fatto ? che ci aspettiamo ringraziamenti ?

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      • attilaunnoita

        15 Dicembre 2014 - 12:12

        Ramadan, I vari colonialismi occidentali e le atrocità americane sono ben poca cosa rispetto alla barbarie di chi non rispetta la vita (ne' umana, ne' di altri). Di chi non riesce a vedere nell'altro essere umano la creatura di Allah (Dio) e divide il mondo in fedeli (buoni sottomessi alla volontà di Allah -- trasmessa da uomini, però, e, dunque di dubbia autenticità) ed in infedeli.

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  • spalella

    12 Dicembre 2014 - 15:03

    A me sembra un Contenimento dell'incremento Demografico in zone dove fanno figli come conigli. Certo sarebbe bene adottare Altri sistemi non cruenti e civili per mantenere le popolazioni nel peso Giusto per una indispensabile Sostenibilità Ambientale... MA A MALI ESTREMI ESTREMI RIMEDI, le medaglie insomma hanno sempre due facce.

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  • er sola

    12 Dicembre 2014 - 15:03

    Quel territorio segnato in nero andrebbe eliminato e fare più spazio agli oceani. In molti meno si starebbe meglio. Non fare nulla significa permettere al colore di allargarsi ancora, mi raccomando continuate a dormire.

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