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Stragi in volo

Tu non lo sai ma il pilota è morto: quanti sono i casi nascosti nella cabina

Tu non lo sai ma il pilota è morto:  quanti sono i casi nascosti nella cabina

Il pilota sale sull'aereo in saluta, ma non ne scende vivo. Accade mediamente una volta all'anno che un pilota venga stroncato da un attacco di cuore. Se ne parla adesso per la prima volta grazie, purtroppo, all'increscioso incidente dell'airbus a320. Si perché in genere le compagnie aeree cercano di tenere nascosti questi episodi, non comunicandolo mai al pubblico per non spaventarlo. Quando il pilota muore ai comandi, c'è il copilota che porta  a terra sani e salvi i passeggeri, le hostess fanno finta di nulla e a voce neutra annunciano l'atterraggio ai passeggeri. Solo dopo che tutti i passeggeri sono scesi dal velivolo possono arrivare i medici con discrezione a prendere il corpo. 

L'esperto - L'esperto di incidenti aerei, autore del libro "Piloti malati", curatore del sito airaccidents.com, Antonio Bordoni ha conteggiato undici casi dal 2001 ad oggi: nove piloti morti d’infarto ai comandi e due colpiti da attacchi così gravi da metterli k.o. Se non basta ancora bisogna pensare che i dati si riferiscono solamente ai voli di linea, negli aerei più piccoli i dati aumentano visibilmente. Da segnalare il caso di un pilota che aveva una storia clinica da allarme rosso eppure la compagnia lo faceva lavorare ancora. Per quanto i numeri siano gravi nessuno di questi voli è stato a rischio crollo. Le compagnie sanno gestire le situazioni di crisi in volo. La gravità sta nel fatto che non si riesce ancora a proteggere da rischi i piloti, oltre che i passeggeri. 

Dati alla mano - Ecco la lista dei singoli episodi, ecco l’elenco (martellante) di date e di sigle. 8 maggio 2000: un capitano della China Airlines di 45 anni muore ai comandi di un Airbus 300. 22 agosto dello stesso anno: è il primo ufficiale di un Dc-10 a morire fra Los Angeles e Minneapolis. 13 settembre 2002: in un volo Ryanair fra Charleroi e Londra uno dei due piloti ha un infarto; non muore, ma è k.o. e il collega fa atterrare l’aereo senza danni. 4 giugno 2003: il comandante di un volo fra Ankara e la Danimarca si accascia in cabina; sarà dichiarato morto dopo l’atterraggio. 12 maggio 2005: in Australia va vicino alla morte in volo il capitano di un Boeing 767; aveva una storia clinica da allarme rosso eppure lavorava ancora. 21 gennaio 2007: la morte coglie un pilota decollato da Houston. 25 febbraio 2008: il pilota decolla da Manchester ma alla destinazione a Cipro non arriva vivo. 18 giugno dello stesso anno: un aereo della Air India atterra in emergenza per l’attacco cardiaco a un pilota, che a terra viene dichiarato morto. 18 giugno 2009: muore in volo il pilota di un B-777 Continental. 13 ottobre 2010: tocca al pilota di un A-330 della Qatar. E la tragedia più recente avviene il 22 settembre 2013 ai comandi di un B-737 della United. 

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Commenti all'articolo

  • allianz

    02 Aprile 2015 - 09:09

    Scusatemi,devo viaggiare domenica...devo portarmi 2 kg di sale,3 peli neri di cane,con aggiunta del libro degli scongiuri napoletani?

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