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Israele pronta ad attaccare

i siti nucleari iraniani

Israele pronta ad attaccare

Israele starebbe mettendo a punto i preparativi per attacchi contro i siti nucleari dell'Iran da sferrare dopo il prossimo dicembre. È quanto scrive il magazine francese 'Le Canard Enchainé', ripreso dalla stampa israeliana. Secondo il periodico, Israele avrebbe già ordinato razioni di cibo da combattimento a una ditta francese per i soldati delle unità d'élite delle forze di sicurezza. Lo Stato ebraico avrebbe anche chiesto di rientrare in patria ai riservisti delle unità speciali che attualmente si trovano all'estero. Stando a 'Le Canard Enchainé', durante una sua recente visita in Francia, il capo di Stato Maggiore delle forze di sicurezza israeliane, il generale Gabi Ashkenazi, avrebbe assicurato al collega francese, il generale Jean-Louis Georgelin, che Israele non ha intenzione di bombardare il territorio iraniano, ma che potrebbe mandare truppe d'élite a condurre attività sul territorio. Queste attività, si legge, potrebbero prevedere il sabotaggio di impianti nucleari, ma anche attacchi mirati contro gli scienziati iraniani esperti di nucleare.

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  • Shift

    16 Ottobre 2009 - 12:12

    Il mio nick l'ha interpretato male, d'altronde non intendevo dargli valenza alcuna particolare. Per la nausea forse sarà incinto o malaguratamente con problemi di cancro. Quanto a Israele vedo che ne ignora del tutto la storia, esistono come popolo da millenni e in quei luoghi è esistita solo la loro nazione, ricreata dopo la caduta dell'Impero Ottomano. Gli ebrei NON SE NE SONO MAI ANDATI DA QUEI LUOGHI, LI ABITANO DA SEMPRE, anche se molti ebrei hanno preferito errare nel mondo. E' la storia a dirlo, vi erano perfino durante le crociate, e Hebron e Gerusalemme hanno avuto maggioranza di abitanti ebrei da sempre. La Palestina è solo un nome geografico dato dall'Imperatore Adriano a quei luoghi, per tentare di disperdere il ricordo stesso degli ebrei come nazione, NON E' MAI ESISTITO UN POPOLO PALESTINESE, è un invenzione recente, addirittura del 1964 per far credere ai polli occidentali come lei che gli islamici combattevano per motivi nazionalistici. Da quelle parti si sono sempre considerati siriani, egiziani, libanesi, iracheni e perfino sauditi, perchè palestinesi per loro non aveva nessun significato, esistono dichiarazioni ufficiali degli islamici in merito. La Palestina era un territorio desertico e scarsamente abitato, per lo più da ebrei e qualche nomade islamico. Dopo la caduta dell'Impero Ottomano tutto il territorio doveva essere assegnato al popolo ebraico e fu dato MANDATO alla Gran Bretagna di attuarlo. Il territorio non comprendeva l'attuale Israele, ma MOLTO DI PIU', vale a dire anche la successiva Giordania, tutta la West Bank e perfino Giza. Solo che gli inglesi, come dovremmo conoscerli, finirono per dare del Mandato assegnato agli ebrei la neo Giordania, quasi l'80% del territorio, al fratello ribelle del sovrano saudita, dichiarando che sarebbe stata la nazione dei "palestinesi", questo subito dopo la Prima Guerra Mondiale, nel frattempo cincischiarono con il restante 20% del territorio perchè esistevano problemi politici con la Germania che gli ebrei, come è noto, non li poteva vedere, così il territorio che gli ebrei avevano iniziato a lavorare e acquistare dai primi del 1800, badi bene, dai PRIMI DEL 1800! finì per attrarre le popolazioni vicine per la ricchezza che distribuiva nel lavoro attuato dagli ebrei, mentre da loro prendevano in un anno la paga che in un solo mese avevano dagli ebrei. Con l'Olocausto e l'intervento tedesco anche in quelle zone, la zona fu invasa ulteriormente dai musulmani che appoggiavano i tedeschi, come lo stesso Zio di Arafat fece, è storia con tanto di fotografie assieme ad Hitler e a reparti di SS islamici. Gli ebrei furono massacrati dagli islamici in quei luoghi, ben prima che esistesse una nazione d'Israele, l'hanno sempre fatto dai tempi di Maometto e hanno continuato a farlo nel corso dei secoli. Finita la Seconda Guerra Mondiale quel 20% fu ulteriormente reclamato assurdamente dai paesi islamici limitrofi, tant'è che l'ONU per non creare tensioni cedette alla prepotenza delle pretese islamiche e lo divise in due parti ulteriormente, per formare uno Stato d'Israele e uno Stato palestinese. Gli islamici, però, non ne vollero sapere d'avere uno Stato loro vicino e sovrano diretto dagli ebrei che da sempre considerano dei dhimmi, dei sottoposti, quasi degli schiavi, così come fanno con chiunque altro non sia islamico. Di conseguenza fecero tre guerre nel corso di vari decenni, ma non per fare uno Stato palestinese, di cui non glie ne importava un fico secco, ma per appropriarsi dei territori e tenerli sotto la loro giurisdizione. I territori che Israele ha preso e tenuto per la sua sicurezza nazionale NON ERANO PALESTINESI ma tolti all'occupazione dei vari Stati confinanti senza che nessun cosiddetto "palestinese" avesse avuto mai a che ridire, come continuano a fare con Israele. I motivi di questa guerra infinita, affidata dagli Stati confinanti dopo le cocenti sconfitte, al terrorismo di questi sbandati "palestinesi", NON SONO NAZIONALISTICI, come ingenuamente crede lei e molti altri polli come lei, MA SONO "RELIGIOSI" se l'islam si possa definire una "religione". In quanto ad Israele ha pieno diritto di difendersi da minacce vicine e lontane, così come qualsiasi altra nazione al mondo. Dato che l'Iran ha dichiarato più volte che vogliono cancellarli dalla carta geografica e non hanno alcun motivo per avere atomiche e missili a lunga gittata, Israele fa bene a difendersi perchè la Guerra moderna non si fa più con dichiarazioni di guerra o con invasioni di territorio con squilli di tromba, ma anche armandosi di armi non necessarie e prevenendo attacchi. Non dimenticando che l'Iran ormai minaccia anche noi e saremmo noi a dover intervenire invece d'accollargli ulteriori problemi ad Israele.

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  • toninopintus

    16 Ottobre 2009 - 08:08

    In Israele sanno fin troppo bene che l'atomica iraniana è destinata principalmente a loro e che se vogliono scongiurare un attacco devono compiere azioni preventive. Non so se quanto affermano i francesi risponda al vero (Israele non anticipa a nessuno la strategia che intende realmente adottare), ma sono certo che lo Stato ebraico agirà senza indugio nel momento in cui dovesse rendersi conto che le titubanze del signor presidente premio Nobel potrebbero perderlo. Nutro poca fiducia negli islamici (e in particolare in quelli arabi purosangue), perché sono storicamente infidi, mentitori, traditori, sanguinari, vigliacchi, razzisti, pieni di odio nei confronti di tutti gli occidentali e mentre fingono di accettare il dialogo con noi stanno invece affilando la scimitarra, pronti a tagliarci la testa dal collo appena gli voltiamo le spalle.

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  • dellelmodiscipio

    15 Ottobre 2009 - 20:08

    Vincendo la nausea, mi presento in faccia a Click e all'ultimo dei moicani. Il loro pseudonimo dice tutto: una pistola scarica e un estinto. Quanto a Israele, non esiste proprio come popolo, già i popoli non esistono, quello poi è un insieme di individui venuti da qua e di là come i pionieri in America. Di armi ce n'hanno, ma che abbiano poi tanto coraggio, non lo direi proprio. Comunque se gli venisse ancora voglia di fare i ragazzi della via Paal, ci pensiamo noi dellelmodiscipio a mandarli a giocare con click e col caro estinto.

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  • Shift

    15 Ottobre 2009 - 17:05

    Concordo con lastofmohicans, tranne che è troppo ottimista prevedendoci in ginocchio verso la mecca (minuscolo per disprezzo). Il rischio vero attualmente è che questi pazzi ci atomizzino senza scrupoli, visto che stanno raggiungendol'atomica. I sovietici almeno ragionavano e alla pelle ci tenevano anche loro. Gli islamici non ragionano proprio, non sanno nemmeno cosa significhi, in quanto alla pelle sono felici di perderla nella guerra santa, l'ha dimostrato ultimamente il libico a Milano. I veri fessi sono coloro che s'illudono che le cose cambino in questa gente o che la nostra civiltà li cambi. Israele è l'unica che conosce i suoi polli dovendoci convivere giocoforza da millenni.

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