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Virus A, l'aglio come rimedio

La nuova speculazione in Cina

Virus A, l'aglio come rimedio
Con la diffusione del virus A/H1N1 crescono anche le vendite di aglio in Cina, primo produttore mondiale. La pianta è infatti considerata dalla medicina tradizionale cinese il rimedio più efficace contro l'influenza. Secondo il Financial Times, è in atto una speculazione selvaggia sui prezzi, lievitati anche di 15 volte rispetto ai prezzi del marzo scorso, prima cioè della pandemia.

Il quotidiano britannico scrive che la speculazione sull'aglio dipende in parte dalla forte riduzione del raccolto, perché negli ultimi anni i contadini cinesi hanno abbandonato la coltivazione a causa degli scarsi guadagni. Ma non esclude anche una «speculazione vecchia maniera» e ipotizza anche una regia della mafia del Dragone. Un analista ha spiegato al giornale come avviene la speculazione: «Servono un deposito, un mucchio di contanti e alcuni camion», ha detto Jerry Lou, analista della Morgan Stanley per il mercato cinese. «La speculazione consiste nel rallentare quanto più possibile la produzione e poi fare offerte molto alte per far risalire i prezzi». Il gioco a quel punto è fatto: «Solo spostando l'aglio da un deposito all'altro si fanno milioni».

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Commenti all'articolo

  • dellelmodiscipio

    27 Novembre 2009 - 08:08

    Ma come faranno gli Esperti britannici a essere così attenti, lucidi, analitici, nell'esporre l'ipotesi della vergognosa speculazione sull'aglio in Cina, un vero crimine contro l'umanità, in questo tragico momento di pandemia... Sarcasmo a parte, cara Redazione, cogliete questa novella inglese come occasione per ributtare in faccia a quella gente superbiosa che sta oltre la Manica tutto il fango che loro cercano di buttare di qua, nei paesi delle etnie inferiori e selvagge. Rimandiamogli indietro alla Glaxo-SKB tutti quei milioni di dosi di vaccino anti influenza suina che ci hanno rifilato con l'inganno terroristico. Potranno appunto vaccinarci i loro suini, dato che gli italiani non sanno di che farsene.

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