Cerca

Salasso continuo

Bollette, in arrivo l'aumento di gas e luce

Appena smaltita la prima rata dell'Imu, arriva l'ennesima mazzata: a luglio incremento del 2% per il metano e dell'1,5% per quella elettrica

 

Mentre avete appena finito di pagare l’Imu e vi accingete a completare il pagamento dell’Irpef, preparatevi ad aprire ancora il portafoglio. Da luglio, infatti, arrivano nuovi rincari in bolletta. Ad anticiparli, in attesa delle decisioni ufficiali sulle tariffe dell’Autorità, è il consueto rapporto del centro studi di Nomisma. «Prevediamo per il gas un incremento del 2%, mentre per la bolletta dell’elettricità la nostra previsione è di un aumento dell’1-1,5%», spiega il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli. A spingere il caro-tariffe sarà principalmente l’effetto dei prezzi delle materie prime registrati nei mesi passati. 

Nuovi aumenti L’aumento di luglio si andrà ad aggiungere ai rincari già effettuati nei mesi scorsi. Il calcolo complessivo della stangata aggiuntiva su luce e gas da gennaio alla fine dell’anno, secondo le stime di Federconsumatori, potrebbe aggirarsi sui 200 euro a famiglia. Già adesso con gli aumenti scattati finora e con le nuove stime di Nomisma il conto da gennaio è aumentato di circa 72 Euro per l’elettricità e 78 Euro per il gas. «Cifre elevatissime, che risultano particolarmente gravi ed insostenibili per le famiglie», commentano i consumatori che chiedono un «intervento con operazioni determinate» nel settore dell’energia, per ridurre i pesanti oneri di sistema e aumentare la ancora scarsa competitività di mercato. L’Italia d'altra parte detiene già il «triste primato» delle bollette più care d’Europa considerato che le famiglie francesi per 100 kWh di energia elettrica, incluse le tasse, pagano il 32% in meno rispetto all’Italia e i cittadini inglesi il 24% in meno. Uno scenario che si replica per il gas: in Francia si paga il 26% in meno rispetto all’Italia e in Inghilterra ben il 41% in meno. «Per far diminuire i costi dell’energia anche nel nostro Paese occorre effettuare una sana pulizia delle bollette, depurandole di tutti gli oneri, contributi e tasse che hanno un discutibile legame con i beni acquistati», chiedono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, per i quali è «indispensabile» ridurre almeno l’aliquota Iva al 10% per il metano ed al 5% per l’elettricità. 

L'allarme E a lanciare l’allarme sul caro-bollette è anche la Coldiretti, secondo cui per effetto degli aumenti in bolletta la spesa per energia elettrica, combustibili e trasporti delle famiglie italiane ha superato il 19% di quella totale, sorpassando addirittura nel 2012 quella per gli alimentari e le bevande. L’aumento della spesa energetica in un momento di crisi, secondo Coldiretti, «ha un doppio effetto negativo». Da una parte riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, dall’altra aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare durante l’estate. Il che significa che alla fine della fiera le famiglie oltre a sborsare più denaro per luce e gas si troveranno anche a dover fare i conti con l’aumento dei prezzi sui banchi di mercati e supermercati. 

di Sandro Iacometti

twitter@sandroiacometti

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • libero

    22 Giugno 2012 - 09:09

    la rabbia e lo sconforto li serbo quale potenziale per quando,con auspicio,si scenda veramente in piazza con i cosiddetti forconi.

    Report

    Rispondi

  • fatti neri

    21 Giugno 2012 - 22:10

    se sciamo dall'euro pagheremo il petrolio di più..... invece adesso che cala paghiamo di più le tasse e le bollette energetiche....ci prendono per i fondelli o sbaglio? SB ha detto bene: ora che monti sta distruggendo i valori immobiliari dobbiamo tornare alla lira e ridare a questi il giusto valore, tanto è per lo più un mercato interno. chi ha un muto lo allunghi e basta, almeno ha senso il suo pagarlo. by fatti neri

    Report

    Rispondi

  • mammagigi1

    21 Giugno 2012 - 16:04

    speriamo che non arrivino da luglio anche annibale, amilcare, massinissa, mobutu a farci accendere ventilatori e condizionatori, e, dopo ottobre, non giungano ivan il terribile, stalin, ecc a farci alzare il riscaldamento per sopravvivere, perchè ci pensa già iò governo ad aumentare il costo del cibo. l'Italia resterebbe nell'euro, ma ci sarebbero solo tombe. i pochi sopravvissuti si vedrebbero costretti a pagare l'imu cimiteriale alla minima scorreggia della culona tedesca.

    Report

    Rispondi

  • arch

    21 Giugno 2012 - 16:04

    Insiste a tassarci in tutti modi e il caprocefalo che ci governa è convinto di essere nel giusto.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog