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Mangiare salva la vita: ecco la dieta anti-tumori

Secondo uno studio dell'Artoi, frutta di stagione, cereali e cioccolato sarebbero tra i cibi che aiutano a prevenire le malattie più gravi

Una persona, sosteneva Ludwig Feuerbach esattamente un secolo e mezzo fa, è ciò che mangia. Di ciò, trattandosi di una tesi filosofica, non esiste prova scientifica. Esistono invece studi che dimostrano come l'alimentazione è causa di malattie e, allo stesso tempo, può contribuire a guarire. Il cibo, sostiene il professor Massimo Bonucci, è causa di almeno il 37% delle malattie più gravi, compresi i tumori. Lo stesso cibo - o, meglio, alcuni cibi - possono aiutare il paziente a guarire più velocemente, con meno fatica. 

La lista - A stilare un elenco di cibi utili per prevenire i tumori, diminuire i rischi, preparare diete che aiutino a superarli è stata l'Artoi. Associazione senza fini di lucro che riunisce medici esperti in oncologia e altre professionalità mediche, polo di ricerca sulle terapie integrate, ha pubblicato una dispensa con alcuni suggerimenti importanti per prevenire le neoplasie o superare le cure con minor danno. Così, scorrendo il corposo studio, si scopre che un bicchiere di vino rosso o addirittura 20 grammi di cioccolato, possono contribuire a salvarci la vita o, comunque, a vivere meglio. Loro e una cospicua dose di verdure, cereali, concentrato di pomodoro, soia e poca carne, seppur da assumere con moderazione. E poi c'è la curcuma, il ginseng, i semi di sesamo e di  lino, e altri prodotti naturali che non fanno parte della "dieta mediterranea", ma che sarebbe bene cominciare ad importare sulla nostra tavola. Inutile dire che bisognerebbe evitare di mangiare troppi dolci, ma anche le carni conservate ed alcune verdure in scatola, come per esempio i piselli. Frutta e verdura vanno assunte rigorosamente “di stagione”: diversamente possono contenere sostanze dannosissime per la salute, che promuovono lo sviluppo delle cellule tumorali. "Tutti noi abbiamo cellule potenzialmente cancerose nel nostro corpo, e tutti noi possiamo cercare di evitare che si attivino", spiega il professor Bonucci. Ecco perchè degli oncologi hanno promosso questo studio, che comprende suggerimenti su come prevenire e su come alimentarsi durante e dopo le cure tradizionali, per evitare le cosiddette recidive. "Il controllo dell'alimentazione e l'assunzione di sostanze naturali, così come altre metodologie di cura mutuate da tradizioni diverse come per esempio la medicina cinese e l'agopuntura, l'ipertermia, non sostituiscono le cure tradizionali, ma possono servire per la prevenzione, per migliorare gli effetti dei farmaci e la risposta del malato alle terapie", prosegue Bonucci, che oltre ad esercitare la professione di medico insegna all'Università di Chieti e di Milano. "Mentre nel resto del mondo, e in particolare negli Stati Uniti, questa evidenza viene riconosciuta da decenni, qui in Italia c'è ancora un po' di diffidenza, molto lavoro da fare", aggiunge il professore, unico italiano ad avere partecipato al Congresso internazionale di terapia oncologica lo scorso anno a Cleveland. Non è un caso che tra i soci fondatori di Artoi, nata a Roma un anno e mezzo fa, ci siano scienziati di fama internazionale che operano negli Stati Uniti, tra questi addirittura un consulente oncologico della Casa Bianca, il professor Philip A. Salem. Hanno aderito medici che operano in Italia, in diversi centri, come Giuseppe Di Fede, Carlo Pastore, Vezia Mei, Massimo Fioranelli, Gianluca Pazzaglia, professionalità diverse del settore come quelle di Mario Bonucci, Felice Bonucci, Piero Bizzarri e il dottore in farmacia Massimo Romiti. "Eravamo una dozzina di medici a studiare e praticare la medicina integrata in Italia, in pochi mesi, grazie ad Artoi, siamo diventati oltre cinquanta. Non bisogna avere preclusioni, ma ricordarsi che lavoriamo per curare la persona con una patologia, non soltanto una patologia", conclude Bonucci. Di seguito, tratto dal corposo studio, la dieta ottimale per prevenire il cancro e l’elenco delle verdure e frutta “di stagione”.

La dieta per il cancro - Basandosi su dati  scientifici è possibile stabilire una dieta ottimale per la prevenzione della formazione del cancro e per le eventuali recidive, adottando un regime alimentare basato per la maggior parte su un apporto di quotidiano di alimenti noti per essere fonti di molecole anti tumorali. E' necessario un apporto quotidiano di: cavolini di bruxelles (1\2 tazza), broccoli, cavolfiore, cavolo (1\2 tazza), aglio (2 spicchi), cipolla, scalogno (1/2 tazza), soia (1\2 tazza), semi di lino finemente macinati (1 cucchiaio), salsa di pomodoro (concentrato, 1 cucchiaio), curcuma (1 cucchiaino), pepe nero (1\2 cucchiaino), mirtilli, lamponi, more (1\2 tazza), uva (1\2 tazza), cioccolato fondente 70% (20 grammi), succo di agrumi (1\2 tazza), tè verde (sencha, 250 ml tre volte al giorno) e vino rosso (1 bicchiere).

Frutta di stagione - La frutta deve essere “di stagione”. Diversamente può essere pericolosissima a causa delle sostanze utilizzate per farla crescere. Ecco i risultati della ricerca mese per mese: Gennaio (arance, kiwi, mandarini, pompelmi), febbraio (arance, kiwi, mandarini), marzo (arance, kiwi, mandarini), aprile (arance, fragole, kiwi), maggio (arance, ciliegie, fragole, kiwi), giugno (albicocche, ciliegie, fragole, melone, pesche), luglio (albicocche, anguria, ciliegie, fichi, fragole, lamponi, meloni, mirtilli, pesche, pesche noci, prugne), agosto (albicocche, anguria, fichi, fragole, lamponi, meloni, mirtilli, more, pere, pesche, pesche noci, prugne), settembre (fichi, fichi d’india, mele, pere, pesche, pesche noci, prugne, uva), ottobre (mele, pere, uva), novembre (arance, kiwi, mandarini),  dicembre (arance, kiwi, mandarini, pompelmi).

Verdure di stagione - Gennaio (bietola, carciofo, carota, broccolo, cavolfiore, cavoli, cicoria, finocchio, funghi, patata, prezzemolo, radicchio, rapa, spinacio, zucca); febbraio (bietola, carciofo, carota, broccolo, cavolfiore, cavoli, cicoria, finocchio, funghi, patata, prezzemolo, radicchio, rapa, sedano, spinacio, zucca); marzo (asparago, bietola, carciofo, carota, broccolo, cavolfiore, cavoli, cicoria, cipolline, finocchio, funghi, insalata, patata, prezzemolo, radicchio, rapa, sedano, spinacio); aprile (aglio, asparago, bietola, carciofo, carota,  cavolfiore, cavoli, cicoria, cipolline, finocchio, funghi, patata, prezzemolo, radicchio, sedano, spinacio, zucca); maggio (aglio, asparago, bietola, carota, cavoli, cicoria, fagioli, fagiolini, fava, finocchio, funghi, insalata,  patata, pisello, pomodoro, prezzemolo, radicchio, rapa, sedano, spinacio); giugno (aglio, asparago, bietola, carciofo, carota, cetriolo, cavoli, cicoria, fave, fagioli, funghi, insalata, patata, peperone, pisello, pomodoro, prezzemolo, radicchio, rapanello, sedano, zucchina); luglio (aglio, bietola, carota, cetriolo, cavoli, cicoria, fave, fagioli, funghi, insalata, melanzane,patata, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, rapanello, sedano, zucchin); agosto (aglio, bietola, carota, cetriolo, cavoli, cicoria, fagioli, funghi, insalata, melanzane, patata, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio,  sedano, zucca, zucchina); settembre (aglio, bietola, broccoli, carota, cetriolo, cavoli, cicoria, fagioli, funghi, insalata, melanzane, patata, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, rapanello, sedano, spinacio, zucca, zucchina); ottobre (aglio, bietola, broccoli, carota,  cavoli, cavolfiore, cicoria, finocchio, funghi, insalata, melanzane, patata, peperone, prezzemolo, radicchio, rapanello, rapa, sedano, spinacio, zucca); novembre (aglio, bietola, broccoli, carota, cavoli, cavolfiore, cicoria, funghi, finocchio, insalata, patata, prezzemolo, radicchio, sedano, spinacio, zucca); dicembre (bietola, broccoli, carota, cavoli, cicoria, fagioli, finocchio, funghi, insalata,  patata, prezzemolo, radicchio, rapa, spinaci, zucca).

di Paolo Emilio Russo

 

 

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Commenti all'articolo

  • cens

    12 Novembre 2014 - 10:10

    Va bene ma dobbiamo sapere anche che frutta e verdura devono essere tracciati dall'origine alla destinazione (Terra dei fuochi) e quali trattamenti hanno subito nellaloro crescita ( es anti crittogamici pesticidi etc etc.) altrimenti ingeriamo sostanze non buone, ed inoltre anche nel processo delal filiera produttore consumatore quali conservanti e o trattamenti sono stati usati. Un tracciato.

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  • flacka

    14 Agosto 2012 - 22:10

    Siete dei geni, se non me l'aveste detto non ci sarei mai arrivato da solo.

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  • rozanu

    14 Agosto 2012 - 22:10

    Ma è una banale dieta vegana!: chi la segue oltre a non mangiare carne, pesce e volatili, esclude anche i prodotti animali indiretti quali il latte, il formaggio e le uova. Ma come sempre questa alimentazione si deve confrontare con il ns. organismo e stile di vita. Ad es. cioccolato (18:n6 cioè omega 6); se nel ns. stile di vita è presente assunzione di alcool, droga, fumo questo elemento subisce modificazioni che lo trasformano in elemento non benefico ma che induce produzione di Interleuchine pro-infiammatorie con conseguenti danni e saluti alla...salute. Cordialmente

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