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Le intercettazioni del dopo sisma

Bertolaso zittì i sismologi:
"La verità non si dice"

L'allora direttore della Protezione Civile prima del vertice della Grandi Rischi a Roma: "Fate il vostro comunicato stampa con le solite cose e non si parla della vera ragione della riunione"
Bertolaso zittì i sismologi: 
"La verità non si dice"

Mentre va in scena il botta e risposta tra il ministro Clini e Associazione nazionale magistrati sulla condanna dei membri della Commissione Grandi Rischi spuntano nuovi, inquietanti "dietro le quinte" del dopo terremoto dell'Aquila. Le intercettazioni pubblicate su Repubblica, sono quelle dell'allora direttore della Protezione Civile, Guido Bertolaso che già una settimana prima della grande scossa del 6 aprile aveva chiesto ai "luminari del terremoto" di riunirsi il giorno dopo all'Aquila per "zittire subito qualsiasi imbecille", per "tranquillizzare la gente" e per dire che "cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male. Capito?". Gli scienziati capiscono. Bertolaso, dopo il terremoto, il 9 aprile qualche ora prima della vertice della Commissione nella sede dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a Roma, dice per telefono al sismologo Enzo Boschi:  "La riunione di oggi è finalizzata a questo, quindi è vero che la verità non la si dice". E ancora: "Alla fine fate il vostro comunicato stampa con le solite cose che si possono dire su questo argomento delle possibili repliche e non si parla della vera ragione della riunione. Va bene?". "Quando avete finito mi chiami e mi dici quello che vi siete detti. Eh?",  chiude Bertolaso. Per queste frasi l'ex capo della Protezione Civile è attualmente indagato all'Aquila, nel secondo capitolo del processo per il sisma.

 

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    27 Ottobre 2012 - 08:08

    E' un'esigenza che non avrai mai,non è alla tua portata,già fai le tue belle figure in grammatica,dopo che hai fatto il professorino,eppoi se vai al sito Teminera,potrai constatare con tua sorpresa,l'ignoranza di certi magistrati in grammatica,leggiti i strafalcioni che fanno i laureati come te.Praticamente degli inetti.Ciao pollo,grazie di esistere.

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  • TheUndertaker

    26 Ottobre 2012 - 15:03

    Le ho già detto, mi sembra, che, qualora sentissi l'esigenza di un supporto giuridico processuale, non mi rivolgerei certo ad un semianalfabeta patentato come lei. La saluta il Marco.

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  • ciannosecco

    26 Ottobre 2012 - 14:02

    Posso mica darti un supporto giuridico,processuale,o in alternativa una serie di cazzate che hanno combinato dei pm ignoranti come te alle prese con delle intercettazioni telefoniche dove hanno stra dimostrato di essere degli imbecilli?Ah già,erano dei laureati come te,ma non è stato sufficiente a evitare due pedate nel culo,proprio quele che ti prendi regolarmente tu.Ciao ciao,necroforo.

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  • VFeltri

    26 Ottobre 2012 - 11:11

    Se non ci fosse queste magagne rimarrebbero impunite, come quelle dell'Ilva. Alla fine, visto che la politica (dei bananas) pecca in ogni dove, questo vuoto qualcuno lo deve riempire e per ora le pezze le sta mettendo la magistratura! MENOMALE!!!

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