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Attivisti in manette

Aggredirono i giornalisti del Corriere
Diciannove arresti tra i No Tav

La Digos ha eseguito questa mattina le misure cautelari a militanti residenti nel torinese, a Trento e a Roma protagonisti dell'assalto alla troupe del Corsera Web e al blitz nella sede della Geostudio

Oggi si apre il processo contro tre No Tav minorenni che nel luglio scorso lanciarono pietre contro i poliziotti al cantiere di Chiomonte
Aggredirono i giornalisti del Corriere
Diciannove arresti tra i No Tav

 

Avrebbero aggredito una truppe del Corriere della Sera Web che stava riprendendo uno dei blocchi NoTav sull'autostrada in Val di Susa. Per questo agenti della Digos stamattina hanno fatto irruzione nelle loro case, a Rovereto e a Roma, per comunicare a due anarchici gli arresti domiciliari. Per lo stesso episodio sono indagate anche altre sei persone: una a Roma, due a Trento, una a Como e due a Torino, dove sono state eseguite delle perquisizioni domiciliari. Nelle stesse ore altri poliziotti hanno eseguito altre 17 misure cautelari, tra arresti, obbligo di firma o di dimora, e perquisizioni nei confronti di presunti attivisti No Tav residenti nel torinese ed esponenti dell'area antagonista torinese riconducibile ai centri sociali occupati Askatasuna e Gabrio, per l’irruzione nello studio ingegneristico torinese Geostudio, avvenuto nel luglio scorso. Violenza privata, danneggiamento e rapina i reati contestati dal gip di Torino Rosanna La Rosa

Leader in manette - Tra i militanti colpiti dal provvedimento di divieto di dimora a Torino c'è Francesco Richetto, leader storico del movimento No Tav. Tra le due persone arrestate per l’aggressione ai giornalisti del Corriere.it c'è anche il noto anarchico Massimo Passamani, di Rovereto (Trento), già attualmente ai domiciliari per il reato di associazione per delinquere. 

Processo a tre minorenni - Oggi, intanto, si è aperto presso il Tribunale dei minori di Torino il processo contro tre ragazzi minorenni coinvolti negli scontri intorno al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, il 3 luglio del 2011. Si tratta di tre minorenni originari delle province di Milano, Vercelli e Biella. Secondo gli inquirenti, due avrebbero partecipato alla manifestazione lanciando pietre, mentre uno è stato trovato in possesso di una fionda con cui avrebbe tirato dei bulloni. I tre erano stati identificati sul posto dalle forze dell'ordine.

Sgomberato il presidio di Chiomonte - Questa mattina, inoltre le forze dell’ordine hanno sgomberato il presidio No Tav di Chiomonte e vi hanno posto i sigilli. I pochissimi attivisti trovati sul posto sono stati allontanati. Il tam tam sul web e su Facebook è partito immediatamente e altri attivisti anti-Tav si sono trovati in paese e hanno dato il via a un piccolo blocco del traffico sulla statale. Alcune attiviste (pare siano tutte donne) si sono barricate in municipio. Le forze dell’ordine sono entrate in municipio e le hanno identificate ma le hanno rilasciate subito dopo. La situazione, per il momento, è ritornata alla normalità. 

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Commenti all'articolo

  • alvit

    29 Novembre 2012 - 18:06

    Dove siete? protettori di gentaglia e farabutti, solo questo sapete fare.Uscite un po' dalle tane e difendete i kompagni che forse sbagliano.Ve li ricordate gli amici stellati???

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  • lucy

    29 Novembre 2012 - 17:05

    avessero aggredito dei poliziotti invece era tutto nella norma !

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  • kIOWA

    29 Novembre 2012 - 15:03

    a che area politica appartengono.Non per pensar male ma...

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  • allianz

    29 Novembre 2012 - 15:03

    Se questo bombarolo era ai domiciliari in quanto già oggetto di una diversa indagine,che ci faceva a Chiomonte?A questo punto doveva essere arrestato,ficcato in una sana,buona cella,e buttata via la chiave...Com'è che questo elemento è sempre in giro?

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