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Pubblica amministrazione, ddl stabilità: precari salvi fino al 31 luglio 2013. Nuove regole per le assunzioni

Inserita la proroga di 6 mesi al licenziamento degli statali. Il 40% dei nuovi assunti tra chi viene da 3 anni di contratti a tempo determinato

Pubblica amministrazione, ddl stabilità: precari salvi fino al 31 luglio 2013. Nuove regole per le assunzioni

I precari della pubblica amministrazione non verranno lasciati a casa, almeno fino a luglio 2013. Il relatore del ddl Stabilità Giovanni Legnini ha infatti annunciato la presentazione in commissione Bilancio del Senato di un emendamento che contiene il milleproroghe con, all'interno due norme precise sulla proroga del blocco degli sfratti e le misure per i precari statali

Aiuto agli statali - La proroga dei contratti in scadenza della pubblica amministrazione, fino al 31 luglio, serve ai precari che sforeranno il tetto dei 36 mesi di contratto prima della sigla dell'accordo quadro per innalzare il limite dei 3 anni. La proposta di modifica stabilisce che le amministrazioni pubbliche possono "prorogare i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, in essere al 30 novembre 2012, che superano il limite di 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, o il diverso limite previsto da contratti collettivi nazionali del relativo comparto, fino a non oltre il 31 luglio 2013".

Numero limitato - La platea complessiva dei lavoratori con contratti precari ammonta a 260.000 soggetti ma la norma messa a punto dai relatori prevede che le amministrazioni pubbliche possono avviare procedure di reclutamento riservando il 40% dei posti "a favore dei titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato che, alla data di pubblicazione dei bandi, hanno maturato almeno tre anni di servizio alle dipendenze dell'amministrazione che emana il bando". Il reclutamento dei precari dovrà essere effettuato "nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno, nonchè del limite massivo complessivo del 50% delle risorse finanziarie disponibili secondo i rispettivi regimi limitativi fissati dai documenti di finanza pubblica e, per le amministrazioni interessate".

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Commenti all'articolo

  • kinowa

    16 Dicembre 2012 - 12:12

    Se è vero come e vero che gli statali sono una enormità e che spesso il posto di statale, precario o no è voto di scambio, perche una volta per tutte non si fa una scelta fra quelli veramente utili e quelli assunti come ammortizzatore sociale o come voto di scambio? A questi ultimi, cosi come si dirà agli altri lavoratori che i soldi per l'assegno di disoccupazione è finito, gli si dica, signori miei, per anni vi abbiamo pagato pur non avendone il bisogno, ora la pacchia è finita, cercate altro da fare, cosi come il resto degli Italiani. Una postilla, immediato licenziamento senza se e senza ma per quegli statali che timbtano il cartellino e poi fanno altro. Sono stato duro? ma come si dice per gli sconti "fino ad esaurimento scorte"; signori miei le scorte sono finite.

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  • spartacus63

    16 Dicembre 2012 - 11:11

    sono sempre più convinto che siamo arrivati ad un punto di non ritorno. L'unica soluzione possibile a questo punto,non è una rivoluzione,ma una guerra civile per combattere questa marea di parassiti nullafacenti,politici corrotti, imprenditori senza scrupoli,che continuano a rubare a chi lavora seriamente.

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  • wall

    15 Dicembre 2012 - 19:07

    Certo questa cameriera ha fatto il suo asso di picche mettendo nel calderone INPS l'altro ente previdenziale di stato in bancarotta.. Tanto paghiamo noi. A tutti gli impiegati di stato fatevi dare i soldi della vostra previdenza indietro e sarete ricchi.

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