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Rossa e sconfitta

Ruby, Berlusconi assolto: crolla il teorema di Ilda Boccassini

Ilda Boccasini

Nel giorno della lettura della sentenza di primo grado, la grande accusatrice, la nemica giurata, la toga rossa, in aula non c'era. Non se l'era goduto quel "trionfo", Ilda Boccassini, la pm che più di tutti ha architettato il teorema-Ruby. Teorema che ha retto solo in primo grado: nella sentenza d'appello Silvio Berlusconi ne esce senza macchia. Assolto dal reato di concussione e da quello di prostituzione minorile. Ilda la rossa non era in aula nemmeno alla lettura del secondo grado. Buon per lei, perché forse, nel momento dell'assoluzione, tutti gli obiettivi dei fotografi, piuttosto che l'ex premier, sarebbero andati a cercare il suo volto. Già, perché ogni storia, ogni battaglia, ha dei vincitori e degli sconfitti. E se tra chi vince, ora, c'è Berlusconi insieme al suo avvocato, Franco Coppi, tra chi perde c'è soprattutto lei, la Boccassini. Il suo teorema crolla. Il suo sogno sfuma. A condannare Berlusconi, lei non ci riesce. L'impresa, semmai, è riuscita all'ormai mitologico Antonio Esposito, il presidente della sezione feriale di Cassazione che condannò l'allora leader Pdl nella sentenza Mediaset. Oppure è riuscita

La violenta requisitoria - Della Boccassini restano impresse nella memoria le roboanti frasi nell'ultima requisitoria prima della sentenza di primo grado: chiese sei anni di reclusione - cinque per prostituzione minorile, uno per concussione - e l'interdizione a vita per il Cavaliere (richiesta accolta e anzi aumentata di un anno). Parlò senza dubbio alcuno di "un sistema prostitutivo organizzato per il soddisfacimento sessuale di Silvio Berlusconi". Un sistema che, a detta sua, era "provato oltre ogni ragionevole dubbio". La sentenza di oggi, però, riscrive la storia. Su Ruby affermava che "si prostituiva" e che "ha fatto sesso con Berlusconi ricevendone dei benefici". Per non farsi mancare nulla, su Karima aggiunse anche che il Cavaliere "sapeva che la ragazza era minorenne". Ilda credeva di sapere tutto, si spingeva ad affermare che "Ruby aveva da Silvio Berlusconi direttamente quello che le serviva per vivere in cambio delle serate ad Arcore". Poi le ironie sul "doppio lavoro" di Nicole Minetti, "pagata dal contribuente" ed "addetta alla gestione" delle cosiddette Olgettine.

Quale concussione? - La violenta arringa di Ilda la rossa, in quel giugno del 2013, dopo la presunta prostituzione minorile si spostava sul reato di concussione, che secondo il teorema togato si sarebbe concretato con la telefonata di Berlusconi al capo di gabinetto della Questura di Milano, Piero Ostuni. La celeberrima telefonata della "nipote di Mubarak", la chiamata dopo la quale la marocchina fu affidata alla Minetti. La Boccassini, anche in questo caso, era sicura: "Ho potuto dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio che quella notte i vertici e funzionari della Questura a seguito di una interferenza del presidente del Consiglio rilasciarono la minore e la affidarono a una prostituta, tramite la Minetti". Peccato però che la verità processuale, oggi, stabilisce che la concussione "non sussiste". Infine, della Boccassini, si ricorda la conclusione della requisitoria, in cui chiese di negare a Berlusconi anche le attenuanti generiche. Tra i motivi, "i testimoni a libro paga" e "l'invasione del palazzo di giustizia da parte di persone delle istituzioni". Si riferiva alla manifestazione dei parlamentari del Pdl. Un mare-magnum di accuse, di infamità. Un teorema crollato, svanito con una doppia, totale, assoluzione. Ma in Italia, le toghe, per i loro errori ancora non pagano.

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Commenti all'articolo

  • maxgarbo

    19 Luglio 2014 - 12:12

    bruno osti grosso pirla, per essere buoni, a casa tua scopi come ti pare a piaqce, se lo fai? Allora non cagare il cazzxo, ci mancherebbe solo che in csa nostra non si possa fare come vogliamo.

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  • bruno osti

    19 Luglio 2014 - 11:11

    le avete risentite le deposizioni in tribunale, ieri da Mentana? "...la Minetti....si spoglia, completamente nuda, ed offre i seni al Presidente del Consiglio Berlusconi che li bacia, poi le tocca le natiche e le cosce; ...la statuetta con un enorme pene a molla che viene fatto baciare... "simulando il sesso orale?" chiede il giudice. "Sì" dice la testimone. Cenette eleganti, appunto

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    • fonty

      fonty

      19 Luglio 2014 - 12:12

      Ma tu pirlone, a casa tua ritieni di farti i caxxi tuoi o ti piacerebbe essere spiato anche sotto le lenzuola ? ma a chi vuoi che freghi cosa fa o non fa uno a casa sua ? Solo i guardoni e sessuofobi come tu e la Bokassa inacidita si interessano illegalmente dei caxxi altrui. Se ci fosse ancora la santa inquisizione sareste i più scatenati a chiedere la tortura ed il rogo. E' finito il medioevo !!

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  • bruno osti

    19 Luglio 2014 - 10:10

    l'articolo critica la Boccassini in quanto: "Ho potuto dimostrare al di là di ogni ragionevole dubbio che quella notte i vertici e funzionari della Questura a seguito di una interferenza del presidente del Consiglio rilasciarono la minore e la affidarono a una prostituta, tramite la Minetti". E non è vero? La Ruby non è stata rilasciata, contro il parere del magistrato competente?  

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  • bruno osti

    19 Luglio 2014 - 10:10

    per quanto riguarda la Ruby, è stato assolto in quanto non c'è la certezza che lui sapesse che era minorenne " il fatto (che ci è stato, quindi) non costituisce reato": la nostra normativa prevede, in caso di dubbio, la scelta favorevole all'imputato. Assolto per mancanza di prove, era una volta. Ci rivediamo alla lettura delle motivazioni della sentenza. Chiedete all'esperto Ciannosecco

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    • colombinitullo

      19 Luglio 2014 - 20:08

      Caro geco almeno una volta nella sua squallida vita eviti di fare la figura a lei più congeniale: quella del cretino; lo faccia per rispetto ai suoi familiari che con un idiota come lei in casa sono costretti a camminare rasentando i muri.

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