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Riforma sanità , cosa cambia per ticket e medici

Riforma sanità , cosa cambia per ticket e medici

Salvare le casse del Servizio Sanitario Nazionale. Con una dote in tre anni di 337 miliardi e una raffica di misure destinate a rivoluzionare profondamente non solo l'assetto organizzativo del servizio sanitario pubblico, ma anche a rifare il look ai servizi per i cittadini il governo prova a far cassa sulla salute. Il "Patto per la salute 2014-2016" è ormai ai nastri di partenza. E non sarà una passeggiata: ospedali a dieta, assistenza territoriale da "fortificare", accesso ai farmaci che tra revisione del Prontuario e innovatività riserverà non poche sorprese, organizzazione del personale che cambierà pelle anche per i percorsi di carriera. Ma ci sarà anche una prima rivoluzione dei ticket e delle esenzioni, con una riforma da preparare già per fine novembre puntando su condizione reddituale e composizione dei nuclei familiari, ma non ancora sull'Isee.

Le novità - L'esenzione in questione non sarà più automatica ma sarà determinata in base alla dichiarazione dei redditi, a differenza di quanto accadeva fino adesso, per la quale era sufficiente un'autocertificazione da parte della persona interessata. Ne consegue che la fascia di reddito di appartenenza ai fini dell'esenzione verrà determinata direttamente dal Ministero della Sanità. Nella ricetta del medico curante saranno indicati i dati relativi alla condizione reddituale del paziente e tali dati faranno fede ai fini dell'eventuale pagamento del ticket sanitario. Vengono così determinate nuove fasce di reddito in base alla riforma del nuovo Isee, che potranno comportare l'esenzione dal pagamento delle prestazioni sanitarie del ssn e dai farmaci. Il nuovo Isee costituisce dunque il parametro per valutare le agevolazioni concesse ai contribuenti in base al loro reddito.

Le fasce - Nel piano del governo le fasce di reddito prese in considerazione per visite e farmaci sarebbero queste: fascia R1 per redditi da quota zero a 36.151,98 euro, fascia R2 per redditi da 36.151,99 fino a 70mila euro, fascia R3 da 70.001 euro fino a 100mila euro, fascia R4 oltre i 100 mila euro. Il medico e il farmacista dovranno cosi attenersi a quanto indicato nel database del ministero della sanità. Eventuali disfunzioni da parte del sistema fiscale o mal funzionamento della tessera sanitaria comporteranno l'attribuzione alla fascia di reddito più elevata con pagamento del ticket da parte del paziente.

Le esenzioni - Sono esenti in base al reddito: i bambini al di sotto dei 6 anni o gli anziani sopra i 65 anni, con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro; i disoccupati e gli anziani con più di 60 anni con pensione minima e i loro familiari a carico con reddito inferiore a euro 8.263,31, aumentato a 11.362,05 euro, in presenza del coniuge e in presenza di ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico; i titolari di assegno sociale e loro familiari a carico.

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Commenti all'articolo

  • franco.valter

    05 Agosto 2014 - 22:10

    scommetto che i sigg. deputati, consiglieri regionali-(provinciali) -comunali e loro amici saranno sicuramente esenti !

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    • numetutelare

      06 Agosto 2014 - 02:02

      Non é neppure da chiederselo...

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  • laghee

    05 Agosto 2014 - 11:11

    x arwen "Riforma: pagare di più con meno servizi."... per pagare di più i nostri politici ladroni !

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  • arwen

    05 Agosto 2014 - 10:10

    Riforma: pagare di più con meno servizi.

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  • encol

    05 Agosto 2014 - 07:07

    Una rif. della sanità VERA parte dalla base ovvero dal “medico della mutua”. Basta con questo inutile passacarte. Il primo anello della catena deve avere le carte in regola. Ottimo punteggio universitario, Specializzazione di rilievo, Vincitore di concorso pubblico. Chi non ha questi requisiti è fuori dalla sanità Se volete cambiare questo paese occorre avere un cervello alla guida delle riforme.

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    • lucrezia_b5_1

      05 Agosto 2014 - 23:11

      il "medico della mutua" cioè il medico di medicina generale per essere tale è OBBLIGATO ad avere una specializzazione in medicina generale con tanto di esame di ammissione a numero chiuso , durante il periodo di formazione frequenta lesioni teoriche e seminari nonchè tirocinio pratico in molti reparti ospedalieri e presso gli studi medici .Alla fine del corso , sostiene un esame finale con tesi

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