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Allarme terrorismo

Italia, i 50 convertiti pronti a combattere per la Jihad

Italia, i 50 convertiti pronti a combattere per la Jihad

Hanno tra i 18 e i 25 anni e sono per lo più maschi. Sono in tutto una cinquantina e sono pronti a partite dall’Italia per combattere in Siria e in Iraq la guerra santa degli ijhadisti. E' questo l'allarme dei Servizi Segreti a proposito del reclutamento di giovanissimi musulmani italiani, i cosiddetti "foreign fighters", da parte del terrorismo dell'Isis che usa il web per convertire e poi arruolare. La gran parte, almeno l’80%, sono italiani che hanno sposato la religione islamica all’Islam da poco e in modo molto rapido. Molti sono stati reclutati al Nord: la zona di Brescia, assieme alle città di Torino e Milano è in fermento. Ma anche Ravenna e Bologna, l’area di Padova, la Valcamonica, oltre a Napoli e Roma.

Duecento reclutatori - Poi ci sono gli "ufficiali di collegamento", circa duecento persone italiane, che si occupano di organizzare le trasferte delle reclute nei posti dove occorre combattere. Secondo il Corriere della Sera questi ultimi soggetti sarebbero "attenzionati" e ritenuti molto pericolosi dai nostri servizi perché rientrati nel nostro Paese dopo un periodo di addestramento in basi segrete, per lo più in Afghanistan. Rappresentano un fenomeno del tutto nuovo e in controtendenza rispetto agli altri Paesi europei come Gran Bretagna, Germania e Francia e Belgio. Lì la gran parte dei jihadisti reclutati, molto più numerosi di quelli italiani, vanno direttamente a combattere come volontari nei teatri di conflitto. Da noi è il contrario. La maggioranza resta a fornire sostegno logistico, organizzativo e di reclutamento sul nostro territorio, ritenuto uno snodo nevralgico. Molti di questi duecento "ufficiali di collegamento" presenti sul nostro territorio nazionale sono rientrati in Italia da Paesi in guerra, inclusa la Siria: come distinguerli con certezza dai richiedenti asilo?

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Commenti all'articolo

  • elistarbiondi

    29 Novembre 2014 - 11:11

    la penso come vigpi.e che se ne vadano ma non tornino in italia.biglietto gratis per tutti di sola andata...

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  • gregio52

    26 Agosto 2014 - 19:07

    Scusatemi ma purtroppo sono arrivato ad una conclusione molto diversa da quello che qui si dice. Questi giovani, sono diventati così GRAZIE ai nostri politici INESISTENTI per il popolo, a un Monti , un Letta, un Renzi, un Berlusconi e un Presidente della Repubblica che non hanno a cuore gli Italiani (vedi Marò, esodati, pensionati, ecc...) ma solamente i propri intrallazzi, il loro ego.

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  • vigpi

    25 Agosto 2014 - 10:10

    M lasciamoli andare!! Anzi diamo loro anche un biglietto gratis. Se tutto va bene più della metà ci resta secca e quelli che tornano (se tornano) li rispediamo in qualche altro fronte di guerra. Per esempio Boko Haran li aspetta a braccia aperte.......

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  • filen

    filen

    25 Agosto 2014 - 10:10

    Una volta c erano le brigate rosse ora ci sono questi drogati di merda Che vanno laggiù perché sanno che la droga è libera e tanta perché di religione non ne capiscono una mazza

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    • exbiondo

      25 Agosto 2014 - 11:11

      hai ragione in pieno. con le br e i drogati hanno in comune la testa di cazzo. figurati che da atei convinti ora credono in un dio e diventano musulmani, più teste di cazzo di così? se crepano non perdiamo niente, anzi o speri ci vadano e ci restino in quei merdosi paesi ilsamici

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