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L'ombra islamica

Italia, stretta antiterrorismo: come cambiano pene e reati

Italia, stretta antiterrorismo: come cambiano pene e reati

L'ombra del terrorismo islamico si allunga sull'Italia, che prova a colmare i vuoti legislativi in materia che, in più occasioni, i giudici del Belpaese hanno dovuto affrontare. Nel dettaglio nei giorni scorsi al ministero dell'Interno e a quello della Giustizia è stato presentato un disegno di legge, a firma dell'Ufficio legislativo del dicastero degli Esteri, un testo che contiene nuovi punti per contrastare l'eversione. Nel dettaglio, il disegno di legge si compone di cinque punti, che passiamo in rassegna.

Sovversione - Il disegno di legge mira ad abrogare l'articolo 270 del codice che puniva le associazioni sovversive organizzate in Italia: la legge, ora, vuole andare oltre i confini nazionali. In sostanza, per il legislatore non si può separa la condotta delle ipotetiche brigate rosse da quella, per dire, dell'Isis o di Al Qaeda.

Definizioni - Cambia la definizione di "terrorismo": un nuovo articolo del codice, infatti, definisce eversivi gli atti idonei a sovvertire, sopprimere o arrecare danno all'ordinamento del paesi dell'Unione europea. La ratio è che "terrorismo" è tutto quello che può arrecare danno a uno Stato. Nelle modifiche viene inserito anche il reato di arruolamento internazionale che è punito con la reclusione "da sette a quindici anni". Per l'addestramento, pene da cinque a dieci anni.

Finanziamento - La legge vuole punire con la reclusione fino a 15 anni il finanziamento, diretto o indiretto, ai reati di terrorismo. Anche la raccolta di provviste viene considerata reato.

Sconti - Il dl, infine, mira ad introdurre una figura equiparabile, in qualche modo, a quella di collaboratore di giustizia: l'articolo 270 decies stabilisce che se un imputato per reati di terrorismo collaborare per evitare che i delitti vengano commessi o per ricostruire i fatti, la pena sarà diminuita della metà. In alcuni casi specifici, infine, la pena all'ergastolo potrà essere sostituita con la reclusione da quindici a ventuno anni.

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    28 Agosto 2014 - 13:01

    Non facciamo affidamento sui "collaboratori di giustizia": questi sono fanatici della peggior specie, le loro azioni rispondono ad un estremismo religioso, sono mossi da uno spirito di missione, Allah Akbar contro i cani-infedeli. Fermarne alcuni con la promessa di minori pene è solo una pericolosa illusione, che dimostra che non si conosce con chi si ha a che fare.

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  • avaldir

    25 Agosto 2014 - 12:12

    Invece che sconti, diamogli l'ergastolo, ma vero!!! Non quello italiano, che dopo tre mesi sei libero di rifare tutto!!!

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