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La mossa

Canone Rai, il governo fa marcia indietro: non sarà nella bolletta della luce

Canone Rai, il governo fa marcia indietro: non sarà nella bolletta della luce

Retromarcia sul canone Rai. Il governo frena ed esclude l'inserimento della tassa tv nella bolletta della luce. "Appare improbabile che l'ipotesi di mettere il canone in bolletta possa maturare entro questa legge di stabilità, visti i tempi tecnici troppo stretti". Lo rilevano fonti di palazzo Chigi, sottolineando allo stesso tempo "come sia importante e strategica la riflessione in atto per ridurre e semplificare il canone Rai".

Cambio di rotta - Il governo, insomma, sembrerebbe intenzionato a fare un passo indietro su un provvedimento che già aveva fatto molto discutere. La retromarcia smentisce le parole del sottosegretario all’Economia Antonello Giacomelli: "Contiamo di presentare in Senato un emendamento alla legge di stabilità per inserire questa norma, con l’intenzione di renderlo effettivo già da gennaio dell’anno prossimo. Con questo strumento consideriamo di recuperare in modo pressoché totale l’evasione. C’è un’evasione per cui siamo tra i primi in Europa che è attorno ai 600 milioni per un canone che è oggettivamente tra i più bassi in Europa. Questa situazione non è più tollerabile".

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Commenti all'articolo

  • carmelo.brullo

    10 Dicembre 2014 - 23:11

    basterebbe criptare i prgrammi e fare payforview, e il problema è risolto, siccome questo non vi va, perchè l'estorsione è il vostro sport preferito, il cittadino si difende con il forcone....tu a casa mia senza mandato del giudice non entri....chiaro?, pezzenti e ladri e magnaccia di stato.

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  • gregio52

    10 Dicembre 2014 - 19:07

    Se i tre canali della RAI si debbano intendere come canali di informazione obbiettivi, cari signori siamo molto ma molto lontani. Avere una televisione che non sa neanche riportare le informazioni se non stravolte a pro sinistra e pagate lautamente con un canone, proprio è aberrante. Immagino che se mettereste un decoder gli unici che vi guarderebbero il 5% dei rimasti Renziani.

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  • lucadagenova

    10 Dicembre 2014 - 18:06

    si paga se si hanno dei servizi.. non se c'e' disinformazione e giornalisti schierati. inoltre i programmi sono delle vere schifezze e pure strapagati da chi vengono effettuati. mettetevi un decorder.. chi avra' piacere di guardarvi lo fara'

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  • ilsognodiunavit

    26 Novembre 2014 - 12:12

    I cittadini si aspetterebbero dallo stato una certa regolarità nelle decisioni future, non incertezza che giorno dopo giorno confonde, e questo non soltanto per il canone, conta poco, no ,per tutte le decisioni importanti, e invece è una lotteria giornaliera che spiazza tutti quanti.

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