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Allarme attacco hacker alle automobili: ecco quali sono i rischi

Allarme attacco hacker alle automobili: ecco quali sono i rischi

Come se non bastassero già gli attacchi hacker ai pc e alle nostre carte elettroniche per i pagamenti, un altro allarme arriva dall'Inghilterra: pure le nostre auto sarebbero nel mirino dei terroristi del web. Secondo quanto racconta il Times è concreto il rischio di un attacco hacker sui dispositivi delle nostre automobili. Milioni di automobilisti hanno le loro auto connesse con il web grazie ai sistemi di navigazione ma anche grazie agli account google che servono per gestire la musica e le applicazioni dei sistemi di bordo. Una comodità, va detto, che ha rivoluzionato il modo di usare l'auto permettendo a chiunque di raggiungere qualunque posto pur non conoscendo il percorso e ascoltando magari il proprio album preferito. Ma tutto questo espone la sicurezza degli automobilisti a fortissimi rischi. Tutte queste informazioni su di noi che inconsapevolmente vengono distribuite sui circuiti della rete con un semplice click sono pane per i denti degli hacker. Infatti secondo quanto afferma sul Times Edmund King, presidente della AA, la più grande organizzazione automobilistica d'Inghilterra, "quando siamo in auto siamo connessi ad internet 24 ore su 24 e questo permette ai cybercriminali di mettere nel loro mirino i sistemi di controllo della sicurezza delle auto. Come ad esempio il sistema elettronico che su molte auto gestisce la frenata o l'accelerazione". Insomma a quanto pare con le auto ipertecnologiche di questi tempi c'è poco da stare sereni.

I modelli a rischio - Oltre ai sistemi di guida, gli hacker possono manomettere i dispositivi bluetooth, ma anche gli indicatori e le spie della plancia. I modelli più a rischio, secondo quanto racconta il dailymail sono: Jeep Cherokee, Ford Fusion, BMW X3, Chrysler 300, Range Rover Evoque, Toyota Prius, Audi A8 BMW 3 Series, Dodge Viper, 2014 Honda Accord LX, 2010 Range Rover Sport. Ora prima di guidare ricordatevi di disconnettere i vostri dispositivi. La sicurezza su strada ora passa anche dal web. 

 

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Commenti all'articolo

  • allianz

    23 Febbraio 2015 - 23:11

    Un po di sano,buono analogico no?Troppa tecnologia informatica,fa male.Immaginatevi l'auto che viaggia in automatico presa da un terrorista....Meglio,come sopra riportato,le chiavi e le mani sul volante.Che dire degli aerei e navi che viaggiano in navigazione radio satellitare?

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  • frabelli

    27 Dicembre 2014 - 15:03

    Basta non lasciare troppa libertà a Google. Le mappe usare Ltro, la musica la propria da iTunes o altri sistemi. Insomma Google non deve avere troppe notizie e accessi personali

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  • Giumaz

    27 Dicembre 2014 - 10:10

    Google è il vero ed unico "grande fratello". Con la scusa di aiutarvi e facilitarvi la vita con tutta una serie di gadged cibernetici, spia tutto e tutti e salva e monitora questi dati. Per di più ha pure fotografato le nostre case, le nostre auto, chi c'era in quel momento sulla porta o in balcone. Vero che su Heart le foto sono parzialmente oscurate, ma nei loro server ci sono tutte e in chiaro.

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