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L'intervista

L'imam più importante d'Italia: "Perché alcuni giovani vedono nell'Isis un'alternativa"

L'imam  più importante d'Italia:

"Rinnoviamo la nostra condanna'' per gli attentati a Bruxelles e ''la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime''. Sono le parole dell'Imam Yahya Pallavicini,  vice presidente della Co.re.is (Comunità religiosa islamica italiana) all'Adnkronos. "Siamo molto preoccupati per questa escalation di violenza e strumentalizzazione della religione - sottolinea - che va di pari passo con gli errori nelle politiche di integrazione, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni cresciute in Europa''.

Per l'Imam ''è necessario creare i presupposti che portino a un forte senso di appartenenza all'Occidente e a una convinta simpatia per la nostra società. Se ci si limita solo ad accogliere come si fa con le merci senza rivalorizzare un senso di identità europea - aggiunge Pallavicini - alla fine molti giovani, non sapendo perché si trovano in un Paese, vedono nell'Isis una valida alternativa''.

Per fare degli esempi Pallavicini parla della Francia: "Ci sono molti musulmani nati e cresciuti in Francia ma che sono stati ghettizzati e non si sono mai sentiti parte della patria e della società in cui vivono. Stessa cosa in Belgio dove in alcuni quartieri di periferia sembra di stare a Casablanca''. Insomma, continua l'Imam, ''se si trapianta il disagio e la miseria culturale e sociale del Nord Africa in alcuni quartieri, i figli cresciuti in questo contesto si sentono spaesati nei confronti della Nazione in cui vivono. E questa mancanza di una chiarezza identitaria apre le porte ai falsi predicatori, alle manipolazioni dell'Isis e all'idea di trasformarsi in giustizialisti"

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Commenti all'articolo

  • giancap10

    giancap10

    28 Marzo 2016 - 17:05

    L'iman ha ragione e quindi, siccome non potranno mai integrarsi a causa della lenta quanto ineluttabile decadenza economica dell’Occidente (dovuta alla diminuzione delle materie prime del pianeta e al mercato unico con nazioni a bassissimo costo del lavoro), tutti quelli che stanno entrando in Europa non faranno altro che attribuire a noi la loro mancata integrazione, facendoci la guerra in casa.

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  • giopul1953

    23 Marzo 2016 - 14:02

    Finchè non sarà possibile espellere immediatamente gli autori di simili affermazioni, la nostra lotta contro il terrorismo non sarà mai efficace: spero che il governo prenda seri provvedimenti in merito.

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  • ramadan

    23 Marzo 2016 - 13:01

    ripeto quello che ho già scritto : basta leggere i commenti per capire il successo dell'isis,

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  • guido52

    23 Marzo 2016 - 13:01

    Una nazione senza statisti del calibro di Un Andreotti, Fanfani, Zaccagnini, Craxi ecc.. non è una nazione. Mancano le persone giuste per dare una guida a questo paese allo sbando totale. Accettiamo questi squallidi predicatori perchè mancano le persone che possono cacciarli fuori dal nostro paese e prendere a cannonate i barconi.

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    • lombardi-cerri

      24 Marzo 2016 - 06:06

      L'Italia non è mai stata e non sarà mai una Nazione

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