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L'inchiesta e il video

'Le Iene' svelano la truffa ittica:
come riconoscere il pesce buono

Marzia, pescivendola d'eccezione, svela i trucchetti dei commercianti

'Le Iene' svelano la truffa ittica:
come riconoscere il pesce buono

Un'altra truffa ai danni dei consumatori scoperta dalle giacche nere de Le Iene che, tramite un'infiltrata pescivendola, hanno smascherato i raggiri compiuti in pescheria: pesci congelati spacciati per freschi. Marzia, "iena per un giorno" e pescivendola esperta, ha guidato la troupe del programma tra i vari banchi ittici per mostrare che "tanti clienti comprano delle sòle pazzesce. Soprattutto al cliente finale vengono vendute delle qualità per altre". Detto fatto, a rimetterci è il consumatore poco esperto che non è in grado di riconoscere le differenze tra prodotti di alta o bassa qualità.

 


Come fare? -
Il tonno rosso, pescato nel Mediterraneo è uno dei pesci più gustosi e pregiati presenti sul mercato. Si distingue da quello a pinne gialle che invece si trova nell'oceano Indiano e che, prima di arrivare sulle nostre tavole, viene lavorato, messo sottovuoto, congelato e poi nuovamente scongelato: il tutto prima di arrivare, in aereo, nei paesi occidentali. Il problema è che molti commercianti al dettaglio se ne approfittano e spacciano la qualità più scadente per quella rossa. Come riconoscerlo? Sicuramente dal colore delle pelli: uno più chiaro e uno più scuro.

Attenzione - Altro pesce, altra truffa. Anche per quanto riguarda le orate l'inganno è dietro l'angolo. E' importante, sempre, osservare l'occhio del pesce che, se è fresco, presenta una certa vivacità mentre se pescato da qualche giorno mostra una patina biancastra e risulta meno lucido. Anche per altri pesci si può usare il "trucchetto" del colore come per il polpo, lo spada e i gamberi (che se fresco ha la testa nera).

 

 

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Commenti all'articolo

  • Florian

    22 Maggio 2013 - 18:06

    Le "Iene" compiono da anni un lavoro di indagine investigativa degna dei migliori servizi di sicurezza.

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  • esattore

    22 Maggio 2013 - 11:11

    Il problema dei "sinistri" non è il fatto che pensano a Berlusconi 24 ore al giorno vedendolo a capo di un'organizzazione degna della SPECTRE, ma il motivo che li spinge a farlo: parlare sempre del Berlusca consente loro di distrarsi dalle enormi ruberie del loro partito e continuare a raccontarsi di essere "diversi". Come potrebbero giustificare le centinaia di milioni di euro di debiti dei DS evidenziati dalla Gabanelli( diventata improvvisamente una "traditrice") dopo aver urlato come delle vergini nel casino per i quattro spiccioli rubati dal tesoriere della Lega? ed MPS? e Lusi? e Penati? con i miliardi di euro rubati a tutti noi? Non giudicherei, quindi, la loro ossessione per Berlusconi una malattia quanto piuttosto il maldestro tentativo di sviare l'attenzione dell'opinione pubblica dai loro lerci traffici.

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  • foreigner019

    22 Maggio 2013 - 08:08

    La vostra situazione è piuttosto preoccupante, anche voi siete stati contagiati dalla cosi detta “ Sindrome di Berlusconi” che una volta affetti risulta essere veramente difficile da combattere. Anche gli psicologi sono in difficoltà. Questa sindrome mette al centro della vita di coloro che sono stati contagiati il Berlusconi, lo vedono e lo pensano nelle 24 ore, perdono il senso del quotidiano, della famiglia, e dei valori sociali, lo vedono implicato in qualsiasi malefatta mondiale, lo sognano di notte, ne parlano fino allo sfinimento in famiglia e con gli amici, fino a perderli, e guai a coloro che osano avere un pensiero diverso. Da quello che si evince dai vostri commenti Il problema è molto serio. Fatevi aiutare da un buon psicologo che riesca a ridarvi la visione reale della vita dove ci valori molto ma molto più importanti della vostra ossessionante morbosità per Berlusconi

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  • arwen

    21 Maggio 2013 - 16:04

    Ma ci dovevano pensare le Iene? Ma dove stanno i migliaia di agenti della Polizia Municipale, della Polizia di Stato, dei Carabinieri,della Guardia di finanza e della Guardia Forestale? La Magistratura?Tutti soldi buttati dalla finestra, se nessuno riesce a garantire la genuinità di ciò che finisce sulle nostre tavole. E ti pareva, comunque, che qualche arlecchino non riusciva a buttare la battuta sul Cav. anche qui? Quando crescerete sarà sempre troppo tardi! Intanto mangitevi la monnezza, date la colpa a Silvio e vivete felici. Peccato che, per mantenere in piedi questo stato inutile e le decine di corpi di polizia dobbiamo tassarci anche le mutande.

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